Il Pnrr termina, la Stazione di posta resta. Il progetto sociale nato nell’ex scuola primaria di San Martino della Battaglia proseguirà almeno fino al 31 dicembre 2029. Il Consiglio comunale di Desenzano ha approvato all’unanimità la convenzione con Garda Sociale che garantirà la continuità del servizio oltre la scadenza del finanziamento europeo.
Azioni
Il provvedimento concede in comodato gratuito l’immobile comunale all’Azienda speciale consortile Garda Sociale per i prossimi tre anni. La gestione e le spese ordinarie saranno a carico dell’ente, mentre il Comune manterrà la proprietà dell’edificio e si occuperà della manutenzione straordinaria e del monitoraggio delle attività.
L’obiettivo, ha spiegato il sindaco Guido Malinverno, è consolidare un servizio che nei primi mesi di attività ha già dato risultati significativi. La struttura dispone oggi di 18 posti letto destinati all’accoglienza notturna in emergenza, tredici in più rispetto alla dotazione iniziale, e ha già ospitato 61 persone.
La Stazione di posta, però, non è pensata come un semplice dormitorio. È il punto di riferimento dell’intero sistema territoriale di contrasto alla povertà dell’Ambito Garda-Salò, dove si concentrano accoglienza, orientamento, valutazione dei bisogni e accompagnamento verso percorsi di autonomia. Qui trovano spazio anche servizi come docce e lavanderia, mediazione culturale, distribuzione di beni alimentari, consulenza amministrativa e legale e orientamento al lavoro.
Fatti e decisioni
Nel corso della seduta il sindaco ha ricordato anche alcuni dati dell’attività svolta da Garda Sociale: 204 Patti di inclusione sottoscritti, di cui 115 riferiti a nuclei con minori, oltre 84mila chilogrammi di beni alimentari distribuiti a più di 625 beneficiari attraverso il Magazzino diffuso e 390 voucher attivati per servizi integrativi nel solo 2025. La consigliera del Pd Maria Vittoria Papa ha espresso voto favorevole, ringraziando gli uffici e Garda Sociale per il lavoro svolto. Ha sottolineato come, con l’avvio del servizio, si sia chiarita la funzione della struttura: non un punto di accoglienza indiscriminata, ma un luogo dove le persone arrivano dopo una presa in carico dei servizi sociali e vengono accompagnate lungo un percorso costruito per favorire il ritorno all’autonomia.
La convenzione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2029. Al termine del triennio sarà il Consiglio comunale a valutare i risultati raggiunti e a decidere il futuro della struttura, nata grazie a un investimento Pnrr da oltre un milione di euro e destinata ora a diventare un presidio stabile della rete dei servizi sociali del territorio.



