CronacaGarda

Desenzano, freddo in aula alla primaria: la protesta dei genitori

Studenti con giacche e cappelli alla don Mazzolari di Rivoltella. Il sindaco: «Guasto risolto, il 3 febbraio sistemeremo la situazione in modo definitivo»
Scuola primaria don Mazzolari di Rivoltella - © www.giornaledibrescia.it
Scuola primaria don Mazzolari di Rivoltella - © www.giornaledibrescia.it
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Alla scuola primaria don Mazzolari di Rivoltella, ieri mattina le aule erano fredde. Ancora una volta. Il sindaco rassicura che il guasto è stato risolto nell’arco di mezz’ora e che lunedì 3 febbraio, giornata in cui la scuola sarà chiusa, è previsto un intervento per sistemare la situazione in modo definitivo.

Il problema si trascina da settimane. Il Comune è già intervenuto con soluzioni tampone, ma ieri un nuovo blocco ha lasciato i bambini a lezione con giacche e cappelli. A far esplodere il malcontento è stato anche un post pubblicato su una delle pagine social più seguite della città, con decine di commenti.

Botta e risposta

«È l’ennesima volta che succede – ha scritto uno dei genitori –. I termosifoni non funzionano da inizio anno e i serramenti non aiutano».

«Due caldaie erano in blocco, sono state riavviate – ha detto il sindaco Guido Malinverno –. È durato mezz’ora. Il 3 febbraio, giornata in cui la scuola è già chiusa, è previsto un intervento tecnico per sistemare definitivamente la situazione». E aggiunge: «La manutenzione è affidata a EnelX, con un contratto ventennale firmato anni fa. Serve il loro intervento».

La politica

Sulla vicenda è intervenuta ieri anche la minoranza, con un’interrogazione protocollata da Stefano Terzi e Beatrice Gabusi, rivolta agli assessori ai Lavori pubblici e all’Istruzione. I due consiglieri chiedono chiarimenti sulle azioni intraprese e su quelle previste, sia nell’immediato che nel lungo periodo. Terzi sottolinea che la situazione si protrae dal rientro natalizio e che ieri alcuni genitori hanno ritirato i figli da scuola in anticipo.

«Non è la prima volta – afferma – e già nell’ultimo Consiglio avevamo chiesto più investimenti strutturali. Anche la scuola Rodari ha avuto problemi simili».

«Le lezioni devono tornare regolari – conclude –, servono interventi rapidi ma soprattutto risolutivi. La scuola deve essere un luogo sicuro e accogliente». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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