Una firma per cominciare, una nuova proposta per il resto. All’ex Federal Mogul il recupero parte dal fronte di viale Marconi: Risanamento, attuale proprietaria del comparto, annuncia la sottoscrizione della convenzione con il Comune e il contestuale versamento di 300mila euro nelle casse comunali. La firma, riferisce la nota del 5 novembre, è avvenuta il 3 novembre nello studio del notaio Cirilli a Manerba e «dà il via definitivo al primo lotto d’intervento».
Prima dei progetti qui c’era la fabbrica. Borgonova, poi Eaton Nova, infine Federal Mogul: nomi della storia industriale desenzanese. Nel settembre 2009 l’annuncio della chiusura aprì una lunga vertenza per difendere il lavoro di circa duecento dipendenti.
L’intervento
Oggi si riparte da una porzione dell’ex stabilimento: 5.386 metri quadrati, poco più di un sesto dei quasi 31mila del comparto. Il progetto prevede la demolizione e ricostruzione dell’edificio sul fronte strada. Il nuovo fabbricato avrà circa 4.995 metri quadrati di superficie lorda: circa 1.497 commerciali, il resto a destinazione produttiva, compresi spazi per parcheggi pertinenziali. Previsti esercizi di vicinato, posti auto e circa 660 metri quadrati di parcheggi pubblici. La Giunta aveva approvato la bozza di convenzione il 6 ottobre.

Fuori da questo primo lotto resta gran parte dell’ex fabbrica. Per l’intera area Risanamento annuncia una nuova proposta: una strada per alleggerire il traffico di viale Marconi, nuovi parcheggi e due parchi pubblici attrezzati per bambini e anziani. Una trasformazione complessiva, secondo la stima già fornita dalla società, potrebbe generare oltre sei milioni di euro di entrate per il Comune tra oneri, monetizzazioni e altri contributi.
Sicurezza
Il futuro passa anche dal sottosuolo. Nella nota Risanamento definisce l’area nord «completamente pulita e priva di contaminazioni». Per l’area sud afferma che la bonifica prosegue «verso la conclusione nel 2028» e richiama l’ultima relazione semestrale Arpa del 2026. Secondo la società, la definizione della destinazione finale spetterebbe all’amministrazione e sarebbe finora mancata: «Per superare questa stasi, la nuova proposta della proprietà prevedrà una destinazione urbanistica il cui impatto rientra già oggi ampiamente nei livelli soglia di sicurezza», afferma Risanamento.
Intanto le minoranze chiedono di parlarne insieme. I consiglieri di Partito democratico, Movimento cinque stelle e L’Altra Desenzano, Desenzano Progetto Futuro e Viviamo Desenzano si dicono disponibili al confronto con la proprietà e chiedono il coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale. Azione propone un incontro pubblico aperto anche ai cittadini.



