Degrado in via Einaudi: paura tra i residenti alle porte del centro

Anche i commercianti segnalano motivi di disagio, come la presenza di siringhe: «Se chiudo tardi chiedo a mio fratello di venirmi a prendere»
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Degrado e droga, allarme in via Einaudi
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Una siringa usata e gettata a terra, una saracinesca forzata per trovare rifugio, cartoni disseminati negli anfratti, coperte nascoste. Sono le istantanee che restituisce il cammino lungo via Einaudi, cerniera con il centro storico diventata nel corso degli anni uno dei luoghi della disperazione in città. Qui, in questo angolo di Brescia lontano dalle luci della movida, completa il puzzle del disagio un pesante tanfo.

La situazione

Non è sempre stato così: dopo l’emergenza Coronavirus il via vai di chi è ai margini è aumento esponenzialmente. E a complicare le cose c’è stata una lenta ma progressiva desertificazione commerciale.

«Passare qui è diventato insostenibile – raccontano i residenti –, non solo a causa dei senzatetto ma anche per il consumo di droga a cielo aperto. Molti ora hanno paura». Anche di giorno le tracce della presenza di chi non ha una casa e di tossicodipendenti sono visibili: nonostante il quasi quotidiano servizio di pulizia straordinaria di Aprica, gli angoli nascosti tra i palazzi diventati giacigli per dormire e orinatoi a cielo aperto sono ormai logori. Qualcuno nella zona ha provato ad appendere un cartello al muro. Sopra si legge: «Chiunque imbratterà nuovamente la zona verrà perseguito in ogni sede ai sensi di legge».

Consumo di droga

Tutto inutile. Ma a spaventare più di tutto c’è il consumo di droga. «Quasi ogni giorno troviamo siringhe, a volte abbiamo anche visto persone accasciate e incoscienti con aghi infilati nel braccio».

Vestiti abbandonati - © www.giornaledibrescia.it
Vestiti abbandonati - © www.giornaledibrescia.it

Chi sostiene di aver assistito ad un progressivo peggioramento lungo via Einaudi è Luca Gallo, titolare del bar: «Le postazioni fisse del disagio sono due: i portici condominiali e il retro dello stabile della Camera di Commercio. Se la mattina non vengono i vigili a sgomberare nessuno va via. Ma poi comunque tornano. Qui abbiamo anche un problema di illuminazione, perché è una via molto buia e dopo una certa ora passeggiare è davvero brutto. Ormai siamo in pieno centro storico, c’è anche un certo turismo che si sta incrementando e per chi viene non è certo un bel biglietto da visita».

Insicurezza

Il leitmotiv, tra chi vive o lavora in questa strada, è la paura. «La sera uscendo dagli uffici devo dire che non c’è una grande sensazione di sicurezza», confessa Enrico Bonomi. Una giovane lavoratrice rivela invece: «Se non ho clienti prenotati chiudo prima di sera, mentre per tornare a casa e prendere l’autobus passo sempre dal centro. Altrimenti chiedo a mio fratello di passare a prendermi».

Se ci si sposta dall’epicentro degli uffici e del commercio, il degrado sembra rivelarsi con maggiore evidenza. In via Benedetto Croce, circa una decina di persone si accalca ogni sera sotto i portici di un palazzo da tempo disabitato.

«Non sono solo senzatetto che non sanno dove andare – precisa un esercente locale, che più volte ha anche aiutato chi aveva bisogno –, ora ci sono molti tossicodipendenti e spesso scattano risse tra loro per la droga».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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