Il Consiglio comunale di Brescia fa le valigie. Per sei mesi, a partire da luglio, le sedute lasceranno Palazzo Loggia per trasferirsi nella sala del Consiglio provinciale di Palazzo Broletto. Non è una scelta politica né organizzativa, ma la conseguenza di un intervento destinato a ridisegnare uno degli spazi più simbolici della vita amministrativa cittadina: l’aula consiliare finirà sotto i ferri per un intervento di restauro e di riqualificazione tecnologica per un investimento di circa 545mila euro.
L’ultima seduta nella storica sala è prevista il 29 giugno. Da quel momento scatterà il cantiere, con l’obiettivo di concludere i lavori entro la fine dell’anno. Nel frattempo l’attività dell’assemblea municipale proseguirà senza variazioni sostanziali: resteranno attivi il sistema di voto elettronico, la diretta streaming e tutte le procedure di pubblicità e trasparenza delle sedute. L’intervento arriva dopo anni di modifiche, aggiustamenti e installazioni stratificate nel tempo. Il risultato è una sala che porta addosso i segni di decenni di interventi spesso realizzati per rispondere a esigenze immediate più che a una visione complessiva. Cavi, monitor, diffusori audio e apparecchi illuminanti sono stati collocati nel corso degli anni con soluzioni eterogenee che hanno finito per incidere anche sull’estetica dell’ambiente.

Eppure la sala del Consiglio è uno degli spazi di maggior pregio di Palazzo Loggia. Le due volte a crociera, le chiavi di volta in marmo con lo stemma cittadino, gli archi in pietra e i capitelli lapidei raccontano una storia che negli anni è stata in parte nascosta da polvere, tinteggiature moderne e impianti ormai superati. Le superfici presentano depositi scuri accumulati nel tempo, mentre serramenti e bussole d’ingresso mostrano evidenti segni di usura.
Il progetto
Il progetto punta quindi a coniugare conservazione e innovazione. Da un lato saranno restaurati intonaci, elementi lapidei, infissi e arredi storici; dall’altro verranno completamente rifatti gli impianti elettrici e tecnologici. La vecchia pedana sarà sostituita da una nuova pavimentazione tecnica sopraelevata che consentirà di nascondere cablaggi e collegamenti oggi visibili. Saranno inoltre rinnovati gli impianti audio e video e ripensato il sistema di climatizzazione, con la rimozione degli attuali split collocati nelle lunette dei serramenti.
Particolare attenzione sarà dedicata all’illuminazione. Le applique storiche in ferro battuto verranno conservate e aggiornate con sorgenti a led, mentre due grandi lampadari torneranno a occupare il centro della sala sfruttando i ganci storici presenti nelle volte.
La Loggia
La sala è sede del Consiglio comunale da quasi un secolo. Il trasferimento nell’attuale salone fu deciso nel 1928 dal podestà Pietro Calzoni. Ora, novantotto anni dopo, l’aula si prepara a una nuova trasformazione. E per qualche mese, almeno, il cuore della politica cittadina batterà nell’altra piazza: quella dedicata a Paolo VI.



