Non è stato di certo l’argomento principale della discussione, ma era impossibile pensare che la questione Corda Molle fosse esclusa dall’ultima seduta del Consiglio provinciale. Soprattutto perché da venerdì i residenti dei 23 comuni attraversati o nel raggio di due chilometri dal raccordo autostradale inizieranno a pagare: solo la metà, certo, ma la gratuità dichiarata alcuni mesi fa, se si esclude il periodo di prova, non si è realizzata.
Richieste
Nell’aula del Broletto ha trovato immediatamente spazio la seconda variazione al bilancio di previsione 2026/2028, che è stata approvata con i voti contrari dell’opposizione. Ed è qui che i consiglieri di minoranza hanno stuzzicato il presidente della Provincia Emanuele Moraschini. «Ancora oggi non abbiamo nessun tipo di indicazione su quanto questa Amministrazione ha intenzione di riversare sulla Corda Molle», ha detto Andrea Curcio del Partito democratico. A sostenerlo, il consigliere di Azione e sindaco di Dello, Riccardo Canini: «Siamo alla seconda variazione dell’anno e non vedo ancora le risorse per il raccordo. Visto che il consigliere di maggioranza Togni ha richiesto un accesso agli atti per avere il dato dei passaggi, provvederò a muovermi nello stesso modo».




