CronacaBassa

Corda Molle, il pedaggio sposta il traffico sulle provinciali

Francesco Venturini
Nel primo lunedì del raccordo a pagamento si è registrato un aumento dei volumi sulle principali arterie che collegano l’hinterland al capoluogo, in particolare sulla Quinzanese
Sulla Corda Molle si vedono quasi esclusivamente mezzi pesanti - © www.giornaledibrescia.it
Sulla Corda Molle si vedono quasi esclusivamente mezzi pesanti - © www.giornaledibrescia.it
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Ciò che si temeva si è puntualmente verificato. Il primo giorno lavorativo dopo l’introduzione del pedaggio sulla Corda Molle conferma in pieno le previsioni della vigilia e fotografa uno scenario inequivocabile: molti bresciani hanno scelto lunedì le strade alternative, piuttosto che utilizzare il raccordo diventato a pagamento da domenica.

Previsione confermata

Fin dalle prime ore del mattino il traffico in direzione Brescia si è presentato intenso, con rallentamenti prolungati e code nei punti più sensibili. Alla vigilia in tanti avevano ipotizzato che una parte consistente degli automobilisti avrebbe evitato il nuovo pedaggio, optando per percorsi gratuiti anche a fronte di tempi di percorrenza più lunghi.

La prova dei fatti ha confermato quella previsione. Le arterie provinciali utilizzate per collegare l’hinterland al capoluogo, in particolare la Quinzanese, hanno registrato un aumento sensibile dei volumi, con una circolazione appesantita e velocità ridotte soprattutto nelle fasce di punta del mattino. In diversi centri abitati attraversati dalle direttrici alternative si sono formate colonne e si è proceduto a singhiozzo, con inevitabili disagi per residenti e pendolari.

Banco di prova

Di segno opposto la situazione lungo la Corda Molle. Qui la circolazione è rimasta fluida, senza particolari criticità né congestioni; il raccordo è stato utilizzato per lo più da mezzi pesanti e poche, pochissime autovetture. Un quadro che contrasta nettamente con quello osservato sulle strade secondarie e che rafforza l’idea di uno spostamento dei flussi direttamente collegato all’entrata in vigore del pedaggio.

Dopo la calma quasi assoluta di domenica – primo giorno di attivazione del sistema – il lunedì rappresentava il vero banco di prova. Il dato che emerge è chiaro: al primo impatto con il pedaggio, una parte consistente degli automobilisti ha preferito allungare il percorso e attraversare i paesi piuttosto che sostenere il costo del raccordo.

Una scelta che ha ridisegnato almeno per ora gli equilibri della mobilità provinciale. Resta da capire se si tratti di una reazione legata ai primi giorni di applicazione o dell’inizio di un cambiamento più strutturale nelle abitudini di spostamento. I prossimi giorni offriranno indicazioni più solide, ma il segnale lanciato in questo primo lunedì pare evidente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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