Corda Molle: dopo il debutto soft del pedaggio, inizia la sfida feriale

Il vero banco di prova sarà oggi, con la ripresa delle attività. Ieri il traffico sulla Corda Molle è filato via senza criticità. Pochi, pochissimi gli automobilisti che hanno scelto il raccordo nella prima giornata di pedaggio. Il flusso si è mantenuto contenuto e la marcia scorrevole lungo tutto il tracciato.
Il test
Il dato tuttavia va letto anche alla luce del calendario. Nei festivi i volumi sono fisiologicamente più bassi rispetto a un giorno feriale, quando la tratta è percorsa in modo ben più intenso da pendolari, lavoratori e mezzi commerciali. Sarà dunque nel corso della settimana che si potrà misurare l’effettivo impatto della novità e capire quanti bresciani continueranno a scegliere l’infrastruttura e quanto il pedaggio inciderà sulle abitudini quotidiane.
Al di là di stime e previsioni, una certezza c’è: con l’inizio del mese di marzo la Corda Molle è diventata ufficialmente a pagamento. Un sistema elettronico senza barriere, privo di caselli e senza fermata obbligata. I portali installati lungo il percorso rilevano automaticamente il passaggio dei veicoli e l’automobilista è chiamato a corrispondere l’importo dovuto tramite dispositivo di telepedaggio oppure attraverso la piattaforma online dedicata, entro i tempi stabiliti (se non lo si fa arriva il bollettino a casa).
Le polemiche
L’attivazione del pedaggio conclude settimane tutt’altro che semplici, segnate da confronti serrati e cambiamenti in corsa. Per i residenti dei comuni limitrofi, in un primo momento, era stata annunciata un’esenzione della durata di un anno. Una prospettiva poi ridimensionata: la gratuità è stata limitata a due mesi ed è vincolata alla registrazione preventiva. Proprio le procedure di iscrizione si sono rivelate uno dei passaggi più delicati, tra segnalazioni di difficoltà tecniche, lunghe code all’infopoint di Brescia Sud e tempi di attivazione non sempre immediati. Situazioni che hanno alimentato malumori e richieste di chiarimento fino alla vigilia dell’entrata in vigore del provvedimento.
Ora, però, il pedaggio è realtà e il confronto lascia spazio ai numeri. Resta da capire se la Corda Molle continuerà a essere percepita come un collegamento strategico per la viabilità provinciale, capace di garantire tempi di percorrenza ridotti, oppure se una parte degli automobilisti sceglierà percorsi alternativi, con possibili ripercussioni sulla viabilità ordinaria e sui centri abitati limitrofi. I prossimi giorni, dati alla mano, saranno decisivi per misurare l’impatto effettivo di un cambiamento che, tra promesse riviste e proteste, è ormai entrato nella quotidianità del territorio.
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