Cronaca

Corda Molle, la sindaca di Rodengo: «Noi Comuni esclusi pronti ad agire»

Rosa Vitale parla del pedaggio del raccordo autostradale: «Se il tavolo non viene convocato, agiremo in autonomia e prenderemo le nostre decisioni»
Daniele Piacentini
La sindaca di Rodengo Saiano, Rosa Vitale - © www.giornaledibrescia.it
La sindaca di Rodengo Saiano, Rosa Vitale - © www.giornaledibrescia.it

Il via al pedaggio lungo la Corda Molle, complice anche la giornata festiva, è andato a rilento. Il vero test sarà quello di oggi con il ritorno di pendolari, furgoni e camion. In mezzo sconti a metà, che non accontentano nessuno, a partire da 16 Comuni per ora fuori da ogni benefit. A guidare il fronte degli esclusi è Rosa Vitale, sindaca di Rodengo Saiano.

Sindaca, soddisfatta dello stop all’accordo tra Provincia e Autovia Padana?

«Soddisfatta ancora no, finché non si trova un nuovo accordo. Rileviamo però che grazie alla mobilitazione di sindaci e associazioni di categoria degli autotrasportatori, è stata sospesa la firma, in attesa di ulteriori verifiche».

Ci sono interlocuzioni in corso con la Provincia?

«Abbiamo già chiesto al presidente Emanuele Moraschini, attraverso i consiglieri provinciali di minoranza, che al tavolo decisionale ci sia anche una rappresentanza dei 16 Comuni al momento esclusi».

Due mesi passano in fretta: c’è un cronoprogramma?

«Lo voglio sperare. Attendiamo da Moraschini, entro questa settimana, la data di convocazione del tavolo. Se così non fosse ci muoveremo in autonomia e prenderemo le nostre decisioni. Abbiamo già raccolto diversi pareri legali che ci confortano nella nostra linea».

Cosa chiederete?

«Innanzitutto i dati del traffico, che attendiamo da due anni. Inoltre, la scelta di ridurre il pedaggio solo ai Comuni entro i due chilometri è sbagliata. L’inquinamento non si ferma dentro i limiti dei Comuni, senza considerare che con ogni probabilità aumenterà il traffico sulle strade secondarie, cioè proprio quelle dei Comuni a oggi esclusi».

Il problema pare essere però di risorse...

«Qui bisogna essere chiari: il problema è di chi (il riferimento è al ministro Matteo Salvini, ndr) ha promesso la gratuità ma non la può garantire. Se i soldi non ci sono bisogna dirlo chiaramente, redistribuendo quello che c’è con equità».

Le priorità quali sono?

«Lavoratori pendolari, aziende e autotrasportatori, al di là della residenza».

A Rodengo che cosa dicono i suoi concittadini?

«Chi usa la Corda Molle ha scritto in Comune, facendo un calcolo molto semplice: in un anno si spende fino a 1.000 euro. È una cifra considerevole. Per questo faremo tutto quanto in nostro potere per tutelarli».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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