Corda Molle, niente convenzione: per i residenti per ora due mesi di esenzione

A meno di due giorni dall’introduzione del pedaggio sulla Corda Molle cambiano (quasi) tutte le carte in tavola. I residenti dei 22 Comuni attraversati o nel raggio di 2 chilometri dal raccordo autostradale saranno esentati (previa registrazione sull’apposito portale) dal pagamento solo per due mesi. E non per un anno com’era stato inizialmente annunciato. Per tutti gli altri cittadini non cambia nulla: domenica primo marzo scatta il pedaggio.
Dal Broletto
La comunicazione della Provincia è arrivata nel pomeriggio di oggi. «Per il ruolo di coordinamento e supporto ai Comuni, la Provincia non poteva non raccogliere il malumore generato dall’introduzione del pagamento del pedaggio – si legge –. È stato deciso di prendere del tempo, rispetto alla firma dell’accordo con Autovia Padana, in modo da riuscire a condurre, con il supporto di alcuni docenti universitari, un’ulteriore valutazione dei flussi di traffico, in aggiunta alle rilevazioni di cui sono già in possesso gli uffici del Broletto. Una volta raccolti ed elaborati i primi dati sui transiti sulla Corda Molle, sarà istituito un tavolo di confronto con i Sindaci per ragionare, partendo da elementi certi, sulle possibili, eventuali soluzioni condivise».
Le precisazioni
«I tavoli di confronto con le realtà del “Sistema Brescia” e con i sindaci hanno sempre avuto il fine di individuare un punto comune. Il contributo degli amministratori che avevano scelto di sedersi al tavolo sembrava aver prodotto una soluzione condivisa. Oggi, però, si solleva dal territorio il malcontento, rispetto all’introduzione del pedaggio. Sorprende anche constatare la contrarietà all’accordo con Autovia Padana da parte di chi, poco meno di tre mesi fa, stilando, comunque, un elenco ristretto di Comuni, con una mozione presentata durante una seduta del Consiglio provinciale dal consigliere Maurizio Libretti, chiedeva al Presidente, Emanuele Moraschini, di impegnarsi a “esprimere sostegno alla posizione dei Sindaci dei Comuni coinvolti, chiedendo, altresì, anche alla Regione Lombardia di affiancare sia comuni che la Provincia in ogni iniziativa e di chiedere al Ministero delle Infrastrutture di sostenere la gratuità del tratto interessato all’esito del confronto con il concessionario per il riequilibrio del Piano Economico Finanziario», prosegue il comunicato.
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