Consorzi di bonifica, 15 milioni contro gli sprechi d’acqua

I fondi, destinati ai laghi d’Iseo e d’Idro, sono stati erogati grazie al Piano di intervento redatto dall’Anbi Lombardia
Una roggia della provincia di Brescia - © www.giornaledibrescia.it
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Opere di regimazione, interventi contro la dispersione idrica. E poi ancora adeguamenti antisismici, progetti per ridurre il consumo energetico, piani a lungo termine per regolare i livelli dei laghi.

È un’«argine milionario» contro il depauperamento idrico quello eretto dall’Anbi (Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio) Lombardia. Una road map spalmata, a livello progettuale, su due annualità (2023 e 2025)per adeguare, sviluppare e implementare il reticolo idrico regionale.

Lo scenario

Presentato ieri a Milano, il Pniissi (Piano nazionale di interventi strutturali e per la sicurezza del settore idrico) mette sul piatto finanziamenti di peso, fondi che attingono a un maxi stanziamento statale di quasi un miliardo di euro.

Nello specifico a Brescia sono stati destinati poco più di 14 milioni di euro, che sono andati a finanziare due interventi relativi alla regolazione del livello del lago d’Iseo (8,4 milioni di euro l’importo erogato a favore del Consorzio dell’Oglio) e di quello del lago d’Idro (per questo intervento, di cui riferiamo a parte, è stato staccato un assegno di 5,9 milioni).

«Sul Sebino – ha spiegato Paolo Micheletti, presidente del Consorzio dell’Oglio – abbiamo progettato un adeguamento sismico dello sbarramento fiume-lago, che risale agli anni ’30. È un intervento strutturale di un certo peso, che dovrebbe arrivare alla fase di appalto entro l’estate. I lavori, poi, sono in programma in inverno, periodo dell’anno più propizio vista la minor pressione del fiume».

Cantieri a parte, Micheletti non si sottrae a una riflessione a tutto campo in vista della stagione irrigua. «I livelli del lago sono più bassi rispetto al 2025 – ammette -, ma non parlerei di emergenza, almeno non ancora. È una situazione da tenere monitorata, ma faremo il punto con maggiore precisione ad aprile. Anche perchénemmeno lo scorso anno avevamo scorte significative».

Prospettive

Se la partita del Pniissi 2023 può considerarsi chiusa, la fine del 2025 ha portato in dote un altro tesoretto da sfruttare per il reticolo idrico regionale. Complessivamente i Consorzi della Lombardia hanno avanzato richieste per quasi mezzo miliardo di euro, benzina da mettere nel motore di 22 nuovi progetti. Il 67% dei quali immediatamente cantierabili.

Sei sono gli interventi (3 in esclusiva, tre in coabitazione con Mantova e Bergamo) riguardanti il territorio Bresciano, progetti che necessitano di ben 166 milioni per essere realizzati. Il Consorzio di bonifica Oglio Mella, come spiegato da Diego Balduzzi, «ha in programma di intervenire sulla seriola nuova di Chiari, per bacinizzazione, automazione e telecontrollo. Il tutto per razionalizzare l’utilizzo delle risorse idriche, incrementando inoltre l’efficienza energetica. Un intervento per il quale abbiamo chiesto 9,5 milioni».

Spostandoci più a est, il Consorzio di bonifica del Chiese punta alla manutenzione straordinaria del canale Schiannini (a Salago di Bedizzole), «così da migliorare, investento 1.7 milioni, l’impermeabilizzazione e mettere le aree limitrofe al riparo da allagamenti», come sottolineato da Luigi Lecchi, presidente del Consorzio del Chiese, ieri affiancato dal direttore Francesco proserpi. C’è poi il progetto di bacinizzazione e riqualificazione della Roggia Montichiara e delle sue derivazioni, che costa oltre 27 milioni di euro.

«Strategicamente – ha aggiunto Proserpi – il Consorzio si muove in tre direzioni: automatizzazione delle regolazioni, riduzione delle perdite, interventi sui pozzi. Su quest’ultimo fronte abbiamo in cantiere un progetto da 1,6 milioni (1,2 li garantisce Regione Lombardia) per riqualificare 15 pozzi, riducendo del 20% il consumo d’acqua e mettendo un freno anche a quello energetico. Basti pensare che, solo per pompare l’acqua da pozzi, spendiamo 600mila euro l’anno. Chiaro che, in un periodo in cui il costo dell’energia è al rialzo, risparmiare nelle attività più energivore vuol dire tanto».

Infine ci sono i tre progetti in coabitazione: quelli con il Consorzio Garda Chiese (sul canale Arnò, per 6,9 milioni e sul sistema irriguo delle Colline moreniche del Garda, per 40 milioni totali) e quello con il Consorzio della Media Pianura Bergamasca, che mette sul piatto 80 milioni di euro per la sostituzione della rete in cemento armato dell’impianto pluvirriguo dell’Oglio.

Un campo irrigato nel Bresciano - © www.giornaledibrescia.it
Un campo irrigato nel Bresciano - © www.giornaledibrescia.it

Il tavolo regionale

Nel complesso, è una pioggia di milioni (reali o, in alcuni casi, ancora virtuali) quella che Anbi Lombardia si trova a gestire. Finanziamenti che alimenteranno quattordici progetti sparsi su tutto il territorio regionale. «Interventi – ha dichiarato Alessandro Rota, presidente di Anbi Lombardia, durante l’incontro di ieri a Milano – che ribadiscono e la straordinaria capacità progettuale dei consorzi di bonifica e irrigazione lombardi. Il Pniissi è una svolta nelle politiche idriche, nell’ottica di dare continuità a investimenti sui territori che superino logiche emergenziali».

Il tutto in attesa di capire quanti dei 22 nuovi progetti lombardi verranno finanziati. Accanto a Rota, il direttore di Anbi Mario Reduzzi e Massimo Gargano, direttore generale di Anbi, che ha posto l’accento sul Piano nazionale di efficientamento della rete idraulica e «sul Piano Nazionale Invasi, proposto con Coldiretti e di cui sono già pronti i primi 400 progetti per nuovi bacini».

Impossibile prescindere dal tema dell’imminente stagione irrigua, con annesse preoccupazioni per i livelli delle riserve idriche lombarde (laghi, fiumi, manto nevoso). «Entro aprile - ha assicurato Carlo Enrico Cassani, di Regione Lombardia - convocheremo il Tavolo regionale permanente per le risorse idriche. La situazione non è delle migliori, ma a Pasqua potremo fare una valutazione più precisa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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