La ventisettesima Settimana montiniana di Concesio avrà un cuore particolare: l’arrivo delle reliquie di Santa Teresa del Bambin Gesù, la cermelitana conosciuta anche come Teresa di Lisieux, che da lunedì al 4 ottobre saranno custodite nella Basilica della Pieve, nel paese che diede i natali a Paolo VI.
Un incontro tra due figure della Chiesa legate anche da una singolare coincidenza: Teresa morì il 30 settembre 1897, lo stesso giorno in cui Giovanni Battista Montini venne battezzato al fonte della Pieve. Un intreccio che lo stesso Paolo VI conosceva e che è richiamato anche nella cappella del battistero.
Una sorpresa
«Mi sono ritrovato questa bellissima sorpresa già preparata da don Michael e don Fabio Peli e l’ho accolta con grande favore - spiega il nuovo parroco, monsignor Pietro Chiappa -. La presenza delle reliquie permette di allargare la proposta anche oltre Concesio e di coinvolgere in particolare i Carmelitani».
Il programma
La Settimana si aprirà sabato, 26 settembre, nel centoventinovesimo anniversario della nascita di Paolo VI, con il rosario delle 17 alla casa natale e, alle 20, la messa in basilica presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re. Le reliquie arriveranno invece lunedì alle 20 alla casa natale del Papa: da lì partirà la processione verso la Basilica, dove saranno intronizzate e resteranno esposte alla venerazione per tutta la settimana. «Il legame con Santa Teresa è sottile, ma forte - racconta don Michael Tomasoni, vicario parrocchiale dell’Unità pastorale San Paolo VI -. Lei morì proprio nel giorno del battesimo di Montini».
Il 30 settembre, anniversario del battesimo del pontefice, alle 20.30 è prevista la veglia dei giovani curata dal Movimento ecclesiale carmelitano, mentre il 1° ottobre alle 16.30 una reliquia della santa sarà portata alla Rsa di Concesio.
Alle 20 la messa sarà presieduta da padre Aldino Cazzago, priore dei Carmelitani Scalzi in Castello. Venerdì 2 ottobre spazio anche agli studenti con la messa di inizio dell’anno scolastico e la benedizione degli zaini. Sabato 3 nella chiesa di San Rocco è in programma il concerto dell’Estro armonico e la presentazione di opere d’arte curata da Carmela Perucchetti. «Ogni edizione cambia, mantenendo però lo spirito originario: far conoscere Paolo VI e i messaggi che ha lasciato, rivolgendosi ai credenti ma anche ai laici» sottolinea il sindaco Agostino Damiolini.
L’ultimo giorno
La chiusura sarà domenica 4 ottobre: alle 10.30 sarà celebrata la messa solenne con il saluto alle reliquie. Seguiranno il ricordo dei 40 anni di consacrazione di suor Monica Gianoli e il mandato a catechisti ed educatori. Alle 16 all’Istituto Paolo VI sarà poi conferito il premio «Paolo VI - Civiltà dell’Amore» alle suore operaie della Santa casa di Nazareth per l’attività a favore delle donne in Africa.
«Abbiamo scelto un progetto che unisse la figura femminile, la vita consacrata e la missione» spiega l’assessora con delega alla Settimana montiniana, Bettina Piccioli. Un richiamo che riporta anche alla storia missionaria bresciana e a quel Paolo VI che, partito da Concesio, mantenne sempre un legame profondo con la sua terra d’origine.



