É stato ricoverato, con il cuore che batteva artificialmente, venerdì 5 settembre. Dopo nemmeno due settimane, giovedì 18, Erik Zanelli, 22enne di Lodrino con un passato nel mondo del calcio, è stato dimesso. E ieri ha raccontato quello che gli è capitato perché «il defibrillatore e la competenza delle persone che mi sono trovato accanto mi hanno salvato. La mia storia è un messaggio per tutti. Io mi sono trovato nel posto giusto, al momento giusto e con attorno le persone giuste. Altrimenti non sarei qui».
Il malore
Venerdì sera il ragazzo stava giocando al campo dell’oratorio di Costorio di Concesio, un triangolare organizzato tra amici, quando dopo cinque minuti di partita ha perso i sensi. «Io non mi ricordo nulla. Mi ricordo solo di essere arrivato al campo ma non ho memoria di aver fatto riscaldamento, mi hanno detto i miei compagni che ho pure sfiorato un gol colpendo un palo. Io ho il vuoto».


