Cronaca

Code al passaggio a livello, via ai semafori anti-ingorgo a Bornato

L’impianto punta a rendere ordinata la ripartenza dopo il passaggio del treno
Gabriele Minelli
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Bornato, via ai semafori anti-ingorgo

S’accendono gli impianti semaforici al passaggio a livello di Bornato, tra critiche e la speranza che possano ridurre fattivamente le code durante il passaggio dei treni. Oggi il via tra via Roma e via Basso Castello.

Come funziona

«Il semaforo durante la giornata e con le barriere aperte sarà lampeggiante e quindi il transito sarà identico alla situazione attuale – dicono dal Comune –, nel momento in cui le barriere inizieranno a scendere scatterà prima il giallo e poi il rosso in tutte e tre le direzioni. Alla riapertura del passaggio a livello si accenderà il verde per chi scende da Bornato e rimarranno rossi i due semafori di via Roma, quindi, dopo un certo numero di secondi, scatterà il verde anche per via Roma e diventerà rosso invece quello di via Basso Castello.

Tutto questo avverrà per due cicli semaforici, dopodiché torneranno a lampeggiare, sino al successivo abbassamento delle barre». L’impianto semaforico, interamente pagato da Ferrovie Nord, regolerà solo il flusso del traffico alla riapertura evitando ingorghi e presenza di auto ferme sui binari.

Dopo un periodo di test verrà valutato se modificare i tempi del ciclo semaforico al fine di ottimizzare il deflusso. Quindi si tratta di una soluzione che agevola il deflusso ordinato delle auto ferme al momento della riapertura del passaggio a livello. Una soluzione che però non va incontro ai desiderata dei cittadini (o forse solo in parte).

L’appello

La speranza di automobilisti e cittadini si legava ad un effettivo miglioramento a 360 gradi di una situazione innegabilmente esplosiva. Lungo la tratta bornatese della Brescia - Iseo - Edolo transitano ben 67 treni ogni giorno, con le barriere del passeggio a livello che restano abbassate ogni volta anche 15 minuti. Un tempo lunghissimo, che crea enormi disagi per automobilisti e non solo. Proprio per questo era scattata la protesta ufficiale dei sindaci della Franciacorta (con il cazzaghese Fabrizio Scuri in testa) e una raccolta firme attivata dal Consiglio di frazione, che ha portato a oltre 700 firme.

Obiettivo delle missive il poter registrare una diminuzione dei minuti di sosta nei pressi dei passaggi a livello ferroviari (in particolare destinata all’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente e a Ferrovie Trenord). Ad oggi la situazione non è cambiata. Si spera in un piccolo supporto dei nuovi impianti semaforici, ma in paese resta alto il livello di scetticismo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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