Un progetto per riqualificare il cimitero del capoluogo. Lo ha predisposto l’Amministrazione comunale, convinta che per la struttura tale intervento sia oramai non più dilazionabile.
I lavori
Il piano prevede il rifacimento dei camminamenti, oggi in terra battuta, da realizzare con una pavimentazione drenante in pietra naturale legata con resina, mentre verrà conservato il porfido del viale principale. Si procederà poi sul fronte d’ingresso, dove gli intonaci saranno ripuliti, integrati nelle lacune e ritinteggiati. Si sottoporranno invece a restauro gli elementi lapidei e le cancellate in ferro. La copertura verrà smontata, dotata di una barriera impermeabilizzante e rimontata con i coppi originali.
Si ripristineranno quindi le fasce sommitali e gli intonaci delle cappelle laterali e del portale centrale dopo aver eliminato le cause delle infiltrazioni. Anche in questo caso le coperture saranno impermeabilizzate e dotate di gronde e pluviali nuovi. Un intervento ad hoc è in programma per la cappella: si restaureranno i prospetti intonacati, gli elementi in graniglia e in ferro e la lattoneria, sostituendo le scossaline in rame.
Cippi e monumenti dell’ala storica del camposanto saranno trattati ciascuno sulla base dello stato di conservazione: si andrà dalla sola pulitura al restauro completo, con rimozione delle incrostature, consolidamento, incollaggi e stuccature compatibili.
L’invito ai cittadini
«Il progetto – spiega l’assessore ai lavori pubblici Angelo Bettinzoli – è in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza, che ci auguriamo arrivi presto. I costi sono ingenti, pari a 860mila euro: da parte nostra assicuriamo il massimo impegno per reperire le risorse, così da eseguire modulari interventi di recupero. Già nei prossimi mesi, ad esempio, contiamo di attuare la riqualificazione dei servizi igienici. Al contempo – aggiunge Bettinzoli – lanciamo l’invito ai cittadini che vogliano partecipare alla cura di un bene così prezioso a stipulare un patto di collaborazione con il Comune, sull’esempio di quanto avviene in molti centri del Trentino, dove la disponibilità del privato in sinergia con il pubblico rende il cimitero simbolo di una memoria condivisa».



