Cronaca

Chiari, mezzo milione per ridisegnare viale Cenini e altre strade

Nuovi asfalti, marciapiedi e opere di sicurezza: l’obiettivo è garantire maggiore vivibilità a quante più vie possibili
Daniele Piacentini
Strade più sicure
Strade più sicure

Oltre mezzo milione di euro per il nuovo volto di viale Cenini, arteria clarense già al centro di un primo intervento nel 2025, aggiungendo inoltre numerosi lavori analoghi in altre direttrici stradali tra asfalto, marciapiedi e opere per migliorare gli spostamenti di automobilisti, ciclisti e pedoni.

L’intervento

La delibera varata dall’Amministrazione Zotti stanzia 500mila euro da qui a inizio autunno. Il primo lavoro riguarderà, nelle prossime settimane, poco meno di 10mila metri quadrati su via Cenini, sistemando sia le zone a porfido che il resto del tracciato nelle aree non toccate dai lavori della scorsa estate, con un costo preventivato di circa 200mila euro. Altri 300mila euro serviranno invece per mettere mano a un’altra decina di vie tra allargamenti di carreggiata nei punti più pericolosi, nuovi marciapiedi e asfaltature tra via Monticelli, via Brescia, via Ricci, via Pellico, via San Genesio, via San Bernardo e alcune laterali minori.

L’obiettivo dell’Amministrazione è riuscire a dare sicurezza e vivibilità a quante più strade possibili in una cittadina che conta la bellezza di almeno 100 chilometri di strade asfaltate sul proprio territorio. Sullo sfondo è poi ai nastri di partenza l’intervento più atteso, il nuovo «chilometro verde» (Plc, parco lineare ciclopedonale) che nel giro di poco più di un anno dovrebbe andare a collegare la stazione ferroviaria ai poli scolastici (Einaudi, San Bernardino, Bergomi Mazzotti). Grazie a 500mila euro del Pirellone (e poco meno di 300mila del Comune) si punta a rivoluzionare la mobilità dolce del quadrante settentrionale.

Le parole del vicesindaco

«Non stiamo solo parlando – spiega il vicesindaco Roberto Campodonico – di garantire una migliore fluidità del traffico con tutela degli utenti deboli, come ciclisti e pedoni, data l’assenza attuale di un percorso ciclopedonale protetto e la palese carenza di zone verdi. Il nuovo intervento prevede infatti anche la creazione di un nuovo corridoio verde di collegamento con la stazione come itinerario sicuro che permette di contenere l’inquinamento acustico ed ambientale con gli effetti del caldo grazie alla presenza di nuove aree verdi. Il progetto coinvolge anche l’attuale sottopasso ferroviario che diventa condiviso con il traffico a motore ma dotato di un percorso ciclopedonale sopraelevato, protetto ed attrezzato con verde verticale».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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