Doposcuola, corsi di lingua madre, sostegno educativo e gestione quotidiana di una struttura frequentata da 38 comunità. Il 5 per mille raccolto dal Centro culturale islamico di Brescia servirà a tenere insieme tutto questo, in una fase di passaggio alla nuova presidenza guidata da Ridha Merchegui. Il centro è infatti tra gli enti bresciani ad aver ricevuto il maggior numero di scelte da parte dei contribuenti.

Una fiducia che il neo presidente accoglie con soddisfazione, ma anche con senso di responsabilità. «Sono nuovo in questo incarico – spiega –, stiamo vivendo un passaggio di direttivo e lavoriamo per migliorare ancora l’organizzazione».
Il primo appuntamento sarà la Festa del sacrificio prevista a fine mese, mentre da giugno partirà la nuova programmazione delle attività e degli incontri promossi dal nuovo direttivo. I fondi del 5 per mille (oltre 63mila euro) serviranno anzitutto a coprire parte delle spese vive della struttura: gas, luce, acqua e gestione ordinaria. «Solo le utenze valgono tra i 30 e i 40mila euro all’anno». Un’altra quota sarà destinata agli stipendi dei due dipendenti del centro, per una spesa che oscilla tra i 40 e i 50mila euro annui. Il resto verrà utilizzato per sostenere le attività culturali e sociali che il centro porta avanti durante l’anno.
«Organizziamo corsi di lingua madre, attività di recupero e doposcuola per ragazzi e per persone che hanno bisogno di un sostegno», aggiunge il presidente. Tra le iniziative ci sono anche momenti di aggregazione e percorsi rivolti alle famiglie che frequentano la struttura. «Siamo molto soddisfatti – conclude Merchegui –. Il 5 per mille copre circa un quarto delle spese annuali del centro: è un aiuto importante e un segnale di fiducia».



