Cronaca

A Castenedolo il nido è pronto, ma i bambini entreranno solo tra un anno

Lavori conclusi per la moderna struttura da 24 posti. Ora il bando per la concessione quinquennale del servizio: apertura prevista a settembre 2027
Elisa Cavagnini
Il nuovo asilo nido di Castenedolo
Il nuovo asilo nido di Castenedolo

Sono stati ultimati i lavori del nuovo asilo nido comunale collegato alla scuola dell’infanzia «Mario Rossi». Ma la struttura, a causa dei tempi tecnici, non potrà aprire prima di settembre 2027. I cantieri, appena conclusi, sono stati eseguiti nell’ambito di un bando del Pnrr che ha portato il Comune a ottenere un finanziamento di 480mila euro.

Prossimi passaggi

«A settembre di quest’anno – ha spiegato l’assessora alla Pubblica istruzione Eugenia Tonoli durante l’ultimo Consiglio comunale – verrà svolta una gara per far sì che possa subentrare un privato per una efficiente gestione del servizio, la cui concessione avrà una durata di 5 anni. Il Comune, oltre ad aver curato la realizzazione della struttura e il suo arredo, garantirà gli oneri di manutenzione e farà sì, attraverso contributi periodici, che le rette possano mantenersi calmierate. I posti disponibili saranno 24, destinati a bambini fino a 3 anni. L’effettiva entrata in vigore della nuova realtà educativa coinciderà con il 1° settembre del prossimo anno, 2027. Il nuovo nido – ha proseguito l’assessora – accoglierà innanzitutto bambini e bambine residenti a Castenedolo. Se ci dovesse essere ulteriore disponibilità di posti, si aprirà anche a non residenti, stilando una graduatoria».

La struttura

Lo spazio dedicato al nido è limitrofo rispetto alla scuola di via XVIII Maggio, ha una superficie di 180 mq, si trova nella porzione più vicina alla strada ed è accessibile attraverso un ingresso separato. «Si tratta un edificio all’avanguardia dal punto di vista energetico – ha aggiunto l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Carletti –: risulta autonomo rispetto al resto del fabbricato e si avvale di un sistema a pompa di calore, servito da un impianto fotovoltaico, nell’ottica della tutela ambientale e dell’ottimizzazione delle risorse».

Uno scorcio degli interni
Uno scorcio degli interni

«Grazie a questi nuovi posti nido ci avviciniamo agli standard imposti dalla Commissione Europea che richiede una percentuale di copertura legata al servizio pari al 45%; in Italia, purtroppo, la media è bassa e si attesta al 28%. Sono le singole scelte, come appunto questa, che fanno la differenza e concretizzano un supporto reale a numerose famiglie del territorio, con l’auspicio che si possa concretizzare una controtendenza rispetto all’attuale inverno demografico» ha rimarcato il primo cittadino Pierluigi Bianchini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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