Cronaca

A Castegnato nasce l’Università Popolare: si parte da San Francesco

Quattro incontri per gli 800 anni dalla morte del Santo, raccontato attraverso arte, educazione, letteratura e cultura italiana
Molti gli eventi a Castegnato
Molti gli eventi a Castegnato

Ci sono figure che appartengono alla storia e altre che, nonostante il passare dei secoli, continuano a porre domande al presente. San Francesco d’Assisi è certamente una di queste.

A ottocento anni dalla sua morte, Castegnato sceglie di ricordarlo non soltanto con una celebrazione, ma soprattutto attraverso la cultura, il confronto e la conoscenza. Nasce infatti un nuovo progetto, ambizioso e aperto alla comunità: l’Università Popolare, che inaugura il proprio percorso proponendo quattro incontri dedicati proprio al Santo di Assisi.

L’obiettivo è quello di guardare a Francesco da prospettive diverse, lasciando emergere, incontro dopo incontro, la complessità e l’attualità del suo messaggio.

Ad aprire il percorso sarà il professor Giovanni Savoldi, che proporrà «Francesco tra storia ed arte». La sua figura verrà osservata attraverso gli avvenimenti storici e le immagini che, nel corso dei secoli, pittori e artisti hanno realizzato per raccontare il Santo. Un viaggio nel tempo per comprendere quanto la presenza di Francesco abbia inciso anche sulla cultura e sull’arte occidentale. Si passerà poi a un tema decisamente contemporaneo con la professoressa Cristina Toninelli, protagonista dell’incontro «Francesco e le sfide educative di oggi».

Perché parlare di Francesco significa anche parlare di giovani, di educazione, di relazioni e della capacità degli adulti di trasmettere valori attraverso l’esempio. Una riflessione che, inevitabilmente, porta la figura del Santo dentro le problematiche della società attuale. Il terzo appuntamento sarà affidato alla professoressa Daniela Sgarzi e avrà per titolo «Francesco e il Cantico delle Creature».

Il celebre componimento, scritto in volgare e destinato a diventare una delle espressioni più alte delle origini della letteratura italiana, sarà l’occasione per riscoprire lo sguardo di Francesco sul creato. Un testo nato otto secoli fa, ma capace ancora oggi di evocare temi come il rispetto della natura, la fraternità e il rapporto tra l’uomo e ciò che lo circonda.

A concludere il ciclo il professor Massimo Pesenti, con «Francesco primo italiano». Un titolo che apre una prospettiva particolarmente interessante sulla figura del Santo, mettendone in luce il ruolo nella storia della lingua e della cultura italiana e accompagnando il pubblico alle origini di una tradizione letteraria destinata a segnare profondamente la nostra identità.

Quattro incontri, quattro chiavi di lettura, un unico grande protagonista. Ma soprattutto un progetto che vuole essere qualcosa di più di una serie di appuntamenti culturali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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