Cronaca

Caso educatrici in Valtrompia, la Regione: «Posto tutelato fino al 2027»

La vicenda delle lavoratrici, che seguono ragazzi con disabilità, era stata denunciata dall’Unione sindacale di base. L’assessora Tironi: «Non abbiamo mai previsto licenziamenti»
Barbara Fenotti
Le 23 educatrici seguono bambini e ragazzi con disabilità
Le 23 educatrici seguono bambini e ragazzi con disabilità

Da Milano arriva un primo chiarimento sul caso delle 23 educatrici della Valtrompia che rischiano di perdere il lavoro dal prossimo 31 luglio: «La Regione non ha mai chiesto né previsto licenziamenti». A intervenire sulla vicenda, che coinvolge operatrici impegnate nei servizi di assistenza agli alunni con disabilità nei Comuni di Pezzaze, Marcheno, Sarezzo, Villa Carcina, Concesio, Bovezzo e Caino, è l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, dopo la denuncia dell’Unione sindacale di base Lombardia.

La vicenda

Il sindacato aveva segnalato l’avvio della procedura di licenziamento da parte della cooperativa che gestisce il servizio, motivata con il progressivo adeguamento ai requisiti professionali richiesti dalla normativa nazionale e regionale per gli educatori. «Regione segue con attenzione questa vicenda – afferma Tironi –. È importante chiarire che non abbiamo mai chiesto né previsto licenziamenti. Al contrario, in questi anni ci siamo assunti la responsabilità di accompagnare il settore in una fase di cambiamento complessa, mettendo al centro la tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi per gli studenti e le loro famiglie». Secondo quanto afferma l’assessora, a seguito delle segnalazioni ricevute sono stati effettuati approfondimenti sulla situazione delle 23 lavoratrici.

L'assessora regionale Simona Tironi
L'assessora regionale Simona Tironi

Il punto

«Dalle verifiche è emerso che si tratta di contratti a tempo indeterminato inseriti all’interno di un appalto con scadenza prevista al 31 agosto 2027: per questo riteniamo che tali rapporti debbano mantenere la loro efficacia fino alla naturale scadenza dell’appalto, garantendo continuità sia alle lavoratrici sia agli studenti che seguono quotidianamente».

Tironi rivendica inoltre il ruolo svolto dalla Lombardia nel riordino del settore. «Non ci siamo limitati ad applicare norme nazionali, ma abbiamo coinvolto enti locali, cooperative e associazioni per costruire un sistema più chiaro e qualificato». L’assessore ricorda poi come siano stati promossi e finanziati percorsi formativi dedicati e, soprattutto, prorogato fino al termine dell’anno scolastico 2026-2027 il periodo transitorio previsto dalla normativa «per consentire agli operatori di completare il proprio percorso di qualificazione ed evitare interruzioni nei servizi rivolti agli studenti con disabilità».

Il tavolo di confronto

A tutela delle educatrici coinvolte Tironi annuncia inoltre la convocazione «in tempi brevi» di un tavolo di confronto con le cooperative interessate, per verificare possibili soluzioni in grado di valorizzare l’esperienza professionale maturata dalle operatrici e valutare, se necessario, eventuali percorsi di ricollocazione in altri servizi compatibili con le competenze possedute.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Comunità montana di Valle Trompia, Massimo Ottelli, confermando l’attenzione dell’ente sul caso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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