Ha puntato sulla prevenzione e sulla vicinanza alle fasce deboli l’Arma dei Carabinieri negli ultimi 12 mesi, dando un significativo impulso agli incontri con gli studenti e alle iniziative dedicate ai ragazzi a tutti i livelli da un lato e mantenendo al massimo livello la pressione investigativa contro i truffatori che si approfittano di anziani e persone fragili.
Tematiche su cui il Comando provinciale di Brescia ha lavorato molto nell’ultimo anno e i cui risultati emergono chiaramente dal report sull’attività operativa tra giugno 2025 e maggio 2026 diffuso nelle scorse ore in vista delle celebrazioni per il 212esimo anniversario di fondazione dell’Arma che si terranno domani pomeriggio in piazza Tebaldo Brusato.

Con i ragazzi
L’attenzione verso i più giovani è evidente dal fatto che il comandante provinciale, il colonnello Alberto Raucci, abbia deciso di porre il dato sulle attività con gli studenti in cima alla lista dei dati che ha diffuso e che alcune classi che vi hanno partecipato saranno oggi ospiti della cerimonia. Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026 infatti i carabinieri del comando provinciale di Brescia hanno incontrato in occasione degli appuntamenti per la diffusione della legalità oltre 16.500 alunni nelle scuole e poi altri 10mila hanno partecipato ad altre attività in cui anche l’Arma era presente, da Seridò a Smart Future Academy.
Entrando poi nel dettaglio dell’attività di pronto intervento e investigativa, i vertici dell’Arma bresciana hanno fatto sapere di aver «garantito la risposta a 26.093 richieste pervenute tramite il numero unico di emergenza 112, circa 71 al giorno» e che «sono stati svolti 113.285 servizi preventivi nel capoluogo e sul territorio della provincia con una media di 310 al giorno».
Nel complesso «l’Arma ha proceduto per circa il 90% dei reati complessivamente denunciati, individuando i responsabili del 72,5% dei casi scoperti da tutte le Forze di polizia (nell’88,6% di questi casi hanno operato le Stazioni Carabinieri). Tra questi anche i due omicidi commessi nella nostra provincia.

Violenza di genere
In un contesto di diminuzione dei furti del 9% con quelli in abitazione che scendono del 17%, in totale i carabinieri di Brescia hanno arrestato 1075 persone e ne hanno denunciate 10.075. Tra i temi cui è stata data maggiore attenzione c’è quello della violenza di genere e del Codice Rosso: sono stati 68 gli arresti eseguiti, 1.639 le persone denunciate, 57 gli allontanamenti dalla casa familiare imposti, 97 i divieti di avvicinamento, 25 i divieti di dimora; 166 le vittime indirizzate ai centri antiviolenza e infine 109 i braccialetti attivati (ogni giorno vengono seguiti dall’Arma mediamente più di 250 braccialetti).

Massima attenzione al contrasto alle truffe agli anziani: 7 arrestati e 29 denunciati. Tra gli altri grossi temi quello del controllo delle armi, (31.414 di cui 608 ritirate e 2538 quelle avviate alla distruzione), così come le misure di prevenzione proposte nell’ambito della stretta collaborazione con la Questura, la Procura e il Tribunale: su tratta di 62 avvisi orali, 81 fogli di via obbligatori, 30 Daspo sportivi, 39 Daspo urbani, 4 sorveglianze speciali e 8 sono state le sospensioni di licenze di pubblici esercizi disposte in base all’articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.




