Canton Mombello è diventato il carcere più sovraffollato d’Italia

Sono i dati contenuti nella relazione sul Piano carceri della Corte dei Conti, che mette in luce i tanti problemi della struttura di Brescia e fa il punto anche sul Verziano-bis
L'ingresso del carcere di Canton Mombello a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
L'ingresso del carcere di Canton Mombello a Brescia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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La Corte dei Conti rileva le mancanze del «Piano carceri», i ritardi nella realizzazione e adeguamento degli istituti penitenziari, denuncia il sovraffollamento, particolarmente grave in Lombardia, Puglia, Campania, Lazio, Veneto e Sicilia.

Non solo: ricorda il «principio costituzionale in forza del quale la pena deve tendere alla “rieducazione del condannato”, principio che rischia di essere disatteso, a fronte di situazioni di sovraffollamento e di inadeguatezza delle strutture carcerarie, manifestatesi inizialmente come contingenti e divenute, in molti casi, sistemiche». Questo quanto contenuto nel report dal titolo «Infrastrutture e digitalizzazione: Piano carceri».

E Brescia, nelle 284 pagine ritorna più volte con la fotografia del sovraffollamento e del progetto Verziano del quale si parla da anni.

Il primato

Secondo i dati contenuti nella relazione della Corte, aggiornati ad agosto 2024, Canton Mombello è il carcere più sovraffollato d’Italia: solo a gennaio era al secondo posto, dopo San Vittore a Milano (232,10%) con un tasso del 204,95%. Al 31 agosto scorso il Nerio Fischione ha toccato il 205,4%, mentre il carcere milanese è sceso al 146%. Ma è sempre troppo, è bene sottolinearlo. Non va meglio a Verziano che, comunque, ha un sovraffollamento del 171,8%.

I detenuti in via Spalto San Marco alla stessa data erano 374, tutti uomini, ovviamente, 162 dei quali stranieri. Per Verziano 122, 42 dei quali donne e 46 stranieri.

La Lombardia, come si diceva, è tra le regioni in cui la situazione è più critica (sovraffollamento al 145%), seconda solo, di pochissimo, alla Puglia (145,4%) e seguita dalla Sicilia (105,7%). E la Corte precisa che la situazione in cella, «la capienza regolamentare è calcolata sulla base del criterio di 9 mq per singolo detenuto + 5 mq per gli altri». Continuando a scorrere le pagine della relazione si arriva all’ampliamento di Verziano «che all’inizio avrebbe dovuto mandare in pensione il Nerio Fischione, ma l’ipotesi - come sottolinea la Garante dei detenuti, Luisa Ravagnani - è completamente tramontata in favore di un alleggerimento per permettere anche alcuni interventi».

Verziano bis

Ecco che la Corte fa il punto su un progetto del quale si parla da anni, ma che ancora si fatica a vederla luce: solo poche settimane fa, il 10 aprile, il ministro Nordio, rispondendo ad un’interrogazione della senatrice Gelmini, assicurando che il nuovo carcere sarebbe stato realtà in 4 anni: «Novanta giorni di progettazione - diceva -, due mesi per la verifica e l’approvazione della progettazione, tre mesi per la gara e l’affidamento e tre anni e mezzo per i lavori». Confermando quanto aveva già ribadito, il 28 marzo, il sottosegretario Ostellari in visita a Brescia: i lavori «inizieranno entro il 2025» aveva detto.

La Corte dei Conti, invece, torna indietro fino al 2016 quando, ricorda, che il Comitato Misto Paritetico ha disposto l’assegnazione di 15,2 milioni per lavori di ristrutturazione finalizzati. «A seguito dell’avvenuta approvazione del Pfte (Progetto fattibilità tecnico economica) affidato nel 2018, è stata attivata la fase di progettazione definitiva, riferita ancora in corso nel 2023» si legge. E ricorda che il costo stimato è di 54 milioni. E così si arriva al 6 novembre 2023 quando «è stato approvato l’ulteriore fabbisogno finanziario di 38,8 milioni dei quali euro 35.449.353,19 da destinarsi alle annualità dal 2023 al 2029 e i restanti euro 3.350646,81 alle successive annualità».

E continua: «In ragione delle limitate risorse, si è provveduto ad una rimodulazione dei nuovi volumi con un aumento degli spazi per le attività all’esterno ed una riduzione della capacità ricettiva del nuovo padiglione stimabile in prima valutazione in circa 120 unità». Insomma, dall’iniziale capienza 340 detenuti del nuovo padiglione ora si è passati a 220.

La Corte conclude col 6 giugno 2024 quando « si apprende che il progetto definitivo per l’appalto del nuovo edificio detentivo quale 1° stralcio funzionale è tuttora in fase di predisposizione e si riferisce che la maggiore spesa necessaria sarebbe assicurata dal Dap», il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

La garante

«Siamo molto preoccupati - dice la garante dei detenuto Luisa Ravagnani che ieri mattina ha partecipato ad una riunione congiunta con altri garanti -: la situazione descritta dai giudici non è compatibile con le esigenze del sistema carcerario». E su Brescia aggiunge: «Dei più di 300 detenuti di Canton Mombello non si parla più. Non solo: dovremmo parlare di 400 posti per chiudere il Nerio Fischione, ma è un’ipotesi tramontata».

Critica anche sul progetto di ampliamento di Verziano che, lo ricordiamo, è previsto all’interno dell’area che già fa parte della Casa di reclusione: «Se si riducono gli spazi per l’attività all’aperto dei detenuti - spiega - si rovina quel che si è fatto di buono in questi anni. Sarebbe una cementificazione».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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