Le telecamere non si limiteranno a registrare immagini: leggeranno le targhe, controlleranno revisioni e assicurazioni, cercheranno i veicoli segnalati nelle banche dati e invieranno le informazioni a una nuova sala operativa. Il progetto più consistente della variazione di bilancio approvata dal Consiglio comunale vale 200mila euro e punta a rinnovare l’intero sistema di videosorveglianza.
La rete
Il Comune parteciperà da solo a un bando ministeriale e conta di ottenere un contributo da 100mila euro, l’altra metà sarà coperta con l’avanzo. Il piano prevede nuove telecamere di contesto e di lettura targhe, il superamento delle schede Sim attraverso una rete di ponti radio e software basati sull’intelligenza artificiale per analizzare i passaggi e individuare più rapidamente i mezzi sospetti.
Il collegamento con le forze dell’ordine potrà arrivare direttamente alla caserma dei carabinieri. Altri 12mila euro finanziano un dispositivo mobile che le pattuglie potranno utilizzare a bordo delle auto per controlli in tempo reale. La spesa sarà divisa con Bedizzole, che trasferirà a Calcinato la propria quota di 6mila euro.
Altri investimenti
La manovra ridisegna anche diversi capitoli del conto capitale, spesso attraverso spostamenti interni. Quarantamila euro andranno a 277 nuovi arredi richiesti dai diversi plessi scolastici: le risorse arrivano dal capitolo destinato ai veicoli, dopo che Garda Uno ha assegnato gratuitamente al Comune un’auto elettrica. Altri 20mila euro serviranno per attrezzature sportive e 120mila confluiranno nella riqualificazione dei parchi, con sostituzioni e spostamenti di giochi in quasi tutte le aree verdi. Il capitolo raggiunge così complessivamente 150mila euro.
Per la viabilità sono previsti 45mila euro: 30mila per gli asfalti e 15mila per il ponticello della ciclopedonale del Chiese, il cui costo complessivo viene stimato in circa 75mila euro. Altri 25mila finanzieranno gli interventi nei cimiteri, soprattutto la prossima campagna di esumazioni. Sul fronte sociale vengono applicati 26mila euro di avanzo per l’inserimento in comunità di tre minori disposto dall’autorità giudiziaria. Aumentano inoltre di 5mila euro le risorse per i pasti a domicilio e di 10mila quelle per l’emergenza abitativa.
Il confronto
La discussione si è accesa sulle difformità tra il numero della proposta esaminata dal revisore e quello dell’atto portato in aula, oltre che su alcuni calcoli e sulle schede delle opere pubbliche. Gli uffici hanno spiegato che il documento era stato ricaricato per aggiungere un allegato, senza modificare i numeri. La maggioranza ha approvato; la minoranza ha votato contro, contestando metodo, chiarezza degli atti e priorità della manovra.



