Ci sono abiti per tutte le stagioni, oggettistica e calzature. Eppure «Timeless» non è un normale mercatino del riuso, perché il vintage market – che oggi vive la sua seconda edizione dopo il successo dei 4mila partecipanti ad aprile all’Hungar 68 – ha finalità sociali: favorire il recupero e ridurre l’impatto ambientale, e sostenere le realtà no profit del territorio.
Il mercatino
Al Parco Pescheto, la seconda edizione dell’iniziativa che è stata ideata dall’associazione Perlar, realtà bresciana impegnata nella costruzione di percorsi di inclusione sociale e nella valorizzazione del riuso come strumento di solidarietà e partecipazione. Al costo di un euro per l’entrata gli avventori hanno potuto non solo comprare qualcosa di bello da mettere nell’armadio, ma anche incontrare e aiutare 21 realtà del Terzo settore.
«Quando è nata Perlar questo non era il nostro focus principale – ha detto il presidente Lorenzo Donatini – ma per noi che quest’anno compiremo 10 anni l’evoluzione è stata fondamentale. Abbiamo accolto altre tematiche che ci sono care, fra cui la riduzione dell’impatto ambientale e per questo abbiamo anche il nostro negozio del riuso “Poco Conto”. La città ci sorprende sempre, ma questa risposta conferma che se gli eventi sono di qualità, con finalità sociali e metodi trasparenti, la gente aiuta».
Come funziona
Durante Timless, con massimo 15 euro al chilo (dalle 11 alle 14, mentre dalle 14 alle 19 con 10 euro) le associazioni vendono abiti, oggetti e scarpe e il ricavato raccolto nella giornata servirà a supportare i progetti sociali delle medesime. Timeless diventa così uno spazio condiviso in cui queste realtà si incontrano, raccontano il proprio lavoro e trasformano il riuso in un gesto concreto di solidarietà.



