Cronaca

Tra antichi chiostri e luoghi d’arte: il volto del Centro storico nord

Un museo a cielo aperto che unisce spiritualità, cultura e vita urbana
Nada El Khattab

Nada El Khattab

Giornalista

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Alcune foto del quartiere Centro storico nord

Questo articolo fa parte di una serie di reportage dedicati ai 33 quartieri di Brescia: un viaggio alla scoperta della storia, dei volti e delle trasformazioni urbane che hanno ridefinito la città. Per scoprire tutti gli altri capitoli clicca qui.

Il Centro storico nord

Vecchi palazzi che si affacciano su vicoli, chiostri medievali, eleganti corti e tante sedi universitarie. È il Centro storico nord: un quartiere che guarda al futuro, custodendo ancora una memoria storica viva.

Tra storia, associazioni e chiese

«Al Centro storico nord convivono molteplici storie ed etnie – commenta la presidente del Consiglio di quartiere, Benedetta Venturelli –. Segno di un luogo capace di accogliere componenti sociali differenti, sapendole valorizzare».

Ma non è sempre stato così: la storia del Carmine è ben conosciuta a Brescia e la sua rinascita, ricordiamo, arriva con il «Progetto Carmine» nei primi anni del 2000. Un percorso di riqualificazione sociale, culturale ed economica che ha trasformato la zona in un centro vitale di incontri e creatività. 

Oggi il Centro storico nord ha un volto nuovo, grazie soprattutto alle associazioni che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso. Tra le più attive c’è Carminiamo, «nata nel 2013 come comitato spontaneo e diventata nel 2017 un’associazione culturale, capace di creare ponti e momenti di dialogo con la cittadinanza». Importante anche il lavoro svolto dal centro diurno Odorici, «che offre assistenza e propone attività di socializzazione per persone fragili e anziani». Il parco di Piero Odv, invece, è una realtà che prende nome dal parco di via Odorici, «dedicato a Piero Morari, compianto insegnate della scuola elementare Calini».

Prezioso poi il contributo dell’associazione Carme, il Centro arti multiculturali e etnosociali che ha sede nell’ex chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: «Un tempo adibito a coro delle suore – prosegue Venturelli –, oggi è uno spazio utilizzato per talk, meeting, performance di arti visive e mostre». Completano la rete il museo Diocesano e il cinema Eden.

Ma il Centro storico nord non è conosciuto solo per i propri presidi sociali: nel quartiere sono presenti anche numerose chiese che rappresentano un punto di riferimento per la comunità e diversi poli universitari, capaci di attrarre tanti giovani grazie all’offerta formativa proposta.

«Infine non è da dimenticare piazza della Loggia, con il suo magnifico Palazzo – chiosa il membro del Cdq –. Un capolavoro dell’architettura rinascimentale bresciana».

La cupola di palazzo Loggia - © www.giornaledibrescia.it
La cupola di palazzo Loggia - © www.giornaledibrescia.it

Criticità

Luci, ma anche qualche ombra. Al Centro storico nord le criticità «sono poche, ma ci sono». Tra tutte emerge la movida in Carmine: «Schiamazzi, spaccio e abbandono di rifiuti. La questione è stata gestita dall’Amministrazione – conclude la presidente –, tuttavia il tema rimane ancora molto sentito dai residenti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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