Perché, nel 2026, c’è ancora bisogno del Brescia Pride? «Perché oggi i diritti delle persone sono sempre più a rischio», risponde la sindaca Laura Castelletti. E perché, aggiunge la presidente del Comitato organizzatore Greta Tosoni, «viviamo in un mondo che si definisce progressista, equo e avanzato, ma continuiamo a subire aggressioni sui social».
Da qui il nuovo appuntamento in programma sabato 5 settembre a Campo Marte con il via alle 12, interventi dalle 14.30, corteo per le vie della città dalle 15.30 alle 18 e poi altri interventi, performance e musica fino alle 21.
«Sarà un’occasione – sottolinea Castelletti – per celebrare l’amore e ribadire l’impegno nella difesa dei diritti civili e umani, con l’obiettivo di estenderli sempre di più». Una manifestazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole «rappresentare il mondo che immaginiamo – spiega Tosoni –: fondato sull’amore, sulla giustizia sociale, sull’equità e su relazioni capaci di farci crescere».
Le proposte
Il Pride è il momento più visibile, ma rappresenta solo una parte dell’attività del Comitato, impegnato durante tutto l’anno in iniziative culturali, formative e di prevenzione, sviluppate insieme alle realtà del territorio. Un lavoro che procede anche in collaborazione con il Comune e che ora si traduce in tre nuove proposte, sulle quali la sindaca ha già assicurato il proprio impegno.
La prima riguarda l’introduzione della Carriera alias nel Comune di Brescia, già prevista dal Gender Equality Plan dell’Amministrazione: un profilo amministrativo temporaneo e riservato che consente di utilizzare, nei rapporti interni, un nome scelto diverso da quello anagrafico.
La seconda è la creazione di un catalogo di percorsi di educazione socio-emotiva da offrire alle scuole interessate.
La terza riguarda invece la realizzazione condivisa di uno spazio civico permanente, dedicato alla comunità Lgbtqia+ ma aperto a tutta la città. «Un luogo – sottolinea la sindaca – dove coltivare insieme la cultura dei diritti. Ci impegniamo a individuarlo, a trovare le risorse per i corsi e ad avviare il confronto necessario per introdurre la Carriera alias nella vita amministrativa del Comune».
Il programma
Intanto c’è l’appuntamento di sabato. Un evento autogestito e autofinanziato (è attiva una campagna su GoFundMe) che vanta il patrocinio dei Comuni di Brescia, Cellatica, Ome, Collebeato, Malegno, Provaglio d’Iseo e Borgosatollo; altri dovrebbero aggiungersi in questi giorni. Sono attese 34 associazioni del territorio.

Grande attenzione è stata riservata, in fase organizzativa, all’accessibilità: sarà garantito il servizio di interpretariato nella Lingua dei segni (Lis), saranno allestite zone bianche per chi necessita di spazi più tranquilli e il palco sarà dotato di una rampa per consentire a tutti la piena partecipazione.
Prevenzione sanitaria
Al Brescia Pride, anche quest’anno, ci saranno il camper e il gazebo dell’Asst Spedali Civili. «Siamo felici di metterci a disposizione per rispondere alle domande, presentare i servizi e, dalle 14 alle 21, eseguire le vaccinazioni gratuite previste dal piano regionale: da quella contro l’Hpv ai richiami per difterite, tetano e pertosse», spiega Deborha Pezzola, direttrice della Sc Vaccinazioni e sorveglianza delle malattie infettive, precisando che saranno presenti i medici infettivologi del Centro per le infezioni sessualmente trasmesse (Ist) di via Reggio, in città, e gli assistenti sanitari, che offriranno informazioni sulla prevenzione e sui corretti stili di vita.
Quanto, invece, al corteo in partenza alle 15.30, il percorso dettagliato è disponibile sul sito Bresciapride.it e la viabilità cittadina subirà alcune modifiche. Gli organizzatori stimano un’affluenza di ventimila persone.




