Croci al merito e nuove nomine per gli 87 anni dei Vigili del fuoco

L’anniversario della fondazione è stato celebrato da cittadini e istituzioni al San Barnaba di Brescia
La celebrazione dell'anniversario al San Barnaba - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
La celebrazione dell'anniversario al San Barnaba - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
AA

Un casco adagiato su una scala a slitta in legno e un’ascia: simboli eloquenti che raccontano la dedizione e il coraggio dei Vigili del fuoco. Durante la cerimonia tenutasi ieri al San Barnaba, che ha celebrato gli 87 anni dalla fondazione del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, queste immagini evocative hanno espresso meglio di qualsiasi metafora l’impegno quotidiano di uomini e donne che operano nella modestia, senza clamori e senza chiedere ribalte, come ha sottolineato il vicario vescovile Daniele Faita.

La cerimonia

La celebrazione è stata un momento di orgoglio e appartenenza, vissuta da cittadini e autorità che hanno assistito al riconoscimento di un corpo che affronta sfide quotidiane, impegnandosi nella formazione continua e nel coraggio. Un video emozionale ha mostrato non solo le cronache di eventi mediaticamente significativi, ma anche «ferite, volti, sofferenze, polvere, fatica», come affermato dal comandante Luigi Diaferio.

Queste immagini raccontano un’Italia fragilissima che trova nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco un sicuro riferimento nei momenti di profonda disperazione. Mentre scorrevano le immagini del crollo del ponte Morandi sul Polcevera, dei soccorsi di Rigopiano e della tragedia della Costa Concordia all’isola del Giglio, il Comandante ha dichiarato che questa celebrazione onora il «filo invisibile che unisce i soccorritori dei disastri di ogni latitudine e dei terremoti che hanno devastato città e territori della nostra splendida Nazione».

«Questo anniversario è dedicato a chi c’era, a chi non è tornato e a chi, ogni giorno, indossa questa divisa consapevole che il nostro servizio è la prima linea della speranza», ha continuato l’ingegner Diaferio, sottolineando che quelle immagini non raccontano solo il coraggio dei singoli, ma sono la prova concreta di una macchina complessa e altamente sofisticata: «Interventi che per noi rappresentano l’essenza stessa della nostra missione».

Il bilancio

Dal punto di vista dei numeri, nel solo 2025 il Comando di via Scuole ha effettuato 11.792 interventi, che comprendono 2.634 incendi, 2.059 soccorsi, 1.113 incidenti, 500 salvataggi di animali, 386 ascensori sbloccati e 126 indagini di polizia giudiziaria.

Questo perché il Corpo Nazionale non è più soltanto un’agenzia rivolta al pronto intervento, ma un sistema basato su alta competenza tecnica e capacità operative che consentono di intervenire con precisione chirurgica in contesti sempre più eterogenei.

Strategia operativa

La cerimonia ha visto la partecipazione di assessori regionali, senatori, deputati e sindaci bresciani, tutti uniti nel ringraziare sia i Vigili del fuoco effettivi che i volontari per il loro impegno che trascende il semplice senso del dovere.

Un momento dei festeggiamenti - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
Un momento dei festeggiamenti - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

«Oggi il Corpo è una struttura organizzativa che fa della scalabilità del sistema la sua più grande forza. È un modello capace di mobilitare risorse grazie a dotazioni tecniche e logistiche distribuite sull’intero territorio nazionale», è stato affermato. La modularità della risposta operativa in tempo reale è tra i principali obiettivi del Corpo, supportato da strategie operative flessibili e una proiezione tattica senza confini morfologici o geografici.

Gli elmi

Durante la cerimonia, sono stati consegnati gli elmi neri ai nuovi Vigili del fuoco e quelli rossi ai capisquadra, con la nomina di 21 nuovi capisquadra e 22 vigili del fuoco volontari.

Sono state inoltre conferite 12 croci di anzianità a vigili effettivi e 13 a volontari che hanno prestato servizio per oltre 15 anni. Assente il Vigile coordinatore Alessandro Romeo, impegnato in un vasto incendio che ha colpito ieri una cascina nell’hinterland cittadino. Il senso di sacrificio e dedizione al corpo è stato evidente e merita dunque di essere celebrato qui: ad maiora!

La riprova in quanto ha detto il Prefetto Polichetti: «I Vigili del fuoco sono il baluardo dello Stato, deputato a garantire la resilienza della nazione di fronte alle grandi crisi e alle più insidiose minacce non convenzionali: nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche, assicurando la continuità della vita civile anche nelle situazioni più estreme. A voi vada il nostro grazie».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...