La prima ferrovia alimentata a idrogeno d’Italia (e la seconda d’Europa) è un tema pieno di curiosità, di entusiasmo e di primati, ma anche di dubbi. Tra le cose particolari che l’avvento di questa nuova energia motrice porterà sulla Brescia-Iseo-Edolo c’è anche la gestione del rischio, e quindi la preparazione dei Vigili del fuoco rispetto ai possibili incidenti che potrebbero coinvolgere l’idrogeno.
In Italia nessuna caserma è specificamente preparata per intervenire in caso di incendio di impianti di produzione dell’idrogeno. I primi a conseguire questa specializzazione saranno i professionisti di Brescia e del Bresciano, quindi 350 operatori effettivi a cui si aggiungeranno 150 volontari. Della questione ha parlato ieri mattina il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Luigi Giudice, durante il convegno «La prima Hydrogen Valley italiana», organizzato da Think Smart, Mobility @MIND nella sede di Mompiano dell’Università Cattolica.



