«Trump non ha umiliato solo il nostro presidente, ma anche ogni nostro soldato e ogni nostro cittadino». Halyna Storozhynska, ucraina di casa a Brescia da 23 anni, confessa di aver provato «il desiderio di urlare» dopo aver visto lo scontro tra Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti andato in scena nello Studio Ovale della Casa Bianca. «Io, sinceramente, non ho votato Zelensky – commenta –, ma ha vinto le elezioni più democratiche che si siano svolte in Ucraina: è il presidente legittimo del nostro Paese, ha un alto consenso e va rispettato. Simpatico o antipatico che sia».
Storozhynska, laureata in Economia in Ucraina e in Giurisprudenza (triennale) a Brescia, è un punto di riferimento per la comunità ucraina che vive nella nostra provincia: guida l’associazione Nadija che, oltre a gestire la scuola di via Fratelli Ugoni, in tre anni è riuscita a inviare oltre 120 tir di aiuti ai connazionali sotto le bombe.




