CronacaBassa

«A Chiari non temiamo i centri commerciali, ma servono eventi»

Daniele Piacentini
Nicola Nugnes, neopresidente de «Le Botteghe di Chiari»: «Promuovere il territorio è la chiave anche per il commercio»
Una veduta aerea del centro storico di Chiari - © www.giornaledibrescia.it
Una veduta aerea del centro storico di Chiari - © www.giornaledibrescia.it
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«Promuovere il territorio, farlo vivere il più possibile è la chiave anche per il commercio. Una città viva è anche una città che sta bene e fare stare i suoi commercianti». Parola di Nicola Nugnes, da qualche mese neopresidente del consiglio direttivo de «Le Botteghe di Chiari», il sodalizio che riunisce decine di negozianti, in particolare del centro storico.

Iniziative e commercio

L’associazione punta con forza sulla promozione delle attività ed iniziative commerciali a Chiari. L’obiettivo è «perseverare in un rapporto di collaborazione a vantaggio della nostra comunità di appartenenza con la capacità di aggregazione e di traino sul territorio nel settore del commercio e delle attività produttive locali». Su questo fronte, la scorsa stagione estiva è stata una cartina al tornasole del rapporto win-win su iniziative e commercio: i pienoni dei giovedì in centro storico, i mercoledì musicali di villa Mazzotti rappresentano il modello che i negozianti di Chiari chiedono venga reso sistema.

«Servono eventi»

«Chiari – prosegue ancora Nugnes – è naturalmente un punto di riferimento per un territorio più ampio, che va dalla Bassa al resto dell’Ovest Bresciano. Quando riusciamo a portare persone dentro le vie del nostro centro storico, con le sue bellezze e la sua storia, non c’è centro commerciale che tenga. Per portare un pubblico nuovo, oltre a chi vive sempre la nostra cittadina, per le nostre strade servono però eventi, anche diversi tra loro. Non possiamo contare infatti sul traino che può dare il lago, di Garda o di Iseo che sia: dobbiamo creare noi le condizioni per portare Chiari a essere quello che è per sua storia e natura, il punto di riferimento di tutto il circondario».

Lo sportello

In questa direzione va la recente decisione del Consiglio comunale, che ha dato via libera a uno sportello Suap rivolto a un’area vasta di 12 Comuni, dove vivono quasi 90mila abitanti e in cui operano poco meno di 10mila realtà economiche, comprese quelle commerciali. A Chiari faranno riferimento anche Castelcovati, Castrezzato, Coccaglio, Comezzano Cizzago, Cologne, Erbusco, Paderno Franciacorta, Roccafranca, Rudiano, Urago d'Oglio e Verolavecchia. Unico l’obiettivo: sfruttare la semplificazione burocratica come volano di crescita economica. d. piace.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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