Commercianti: ricavi in crescita, ma spaventano i cantieri del tram

L’analisi di Confcommercio mette in evidenza una ritrovata fiducia nel credito, ma anche preoccupazioni sul fronte delle ztl e dei lavori in città
Un esercizio commerciale
Un esercizio commerciale
AA

Ricavi in crescita, credito stabile (con leggeri segnali ottimistici), fiducia in ripresa. Sono questi gli aspetti positivi che emergono dell’Indagine sull’andamento economico delle imprese bresciane del commercio, del turismo e dei servizi realizzata da Confcommercio in collaborazione con l’istituto di ricerca Format Research. Ovviamente non mancano critiche e preoccupazioni.

Nel mirino c’è la gestione dei centri storici con la Ztl, il traffico limitato ai residenti, e (per quanto riguarda la città) la preoccupazione per l’impatto sulla clientela dei cantieri per la realizzazione del tram.

«Abbiamo voluto concentrarci – spiega il presidente di Confcommercio Brescia, Carlo Massoletti – sulle trasformazioni urbane e sugli elementi di accessibilità che riguardano i nostri centri storici. Gli imprenditori ci segnalano un bisogno condiviso di accesso più facile alle proprie attività, come si evidenzia anche che sul fronte Ztl: il 41% delle imprese che opera in zone a traffico limitato ha segnalato una diminuzione del fatturato e di afflusso della clientela rispetto al periodo in cui era presente una circolazione libera, a fronte di un 19% che segnala un miglioramento».

I segnali positivi

Tornando agli aspetti positivi, nel secondo semestre del 2025 il clima di fiducia delle imprese del terziario bresciano mostra segnali di rafforzamento. L’indicatore relativo alla situazione economica dell’Italia registra un rialzo a livello provinciale, a differenza del dato nazionale che rimane stabile.

Le aspettative per la prima metà del 2026 sono orientate a un ulteriore miglioramento. Anche la fiducia sull’andamento della propria impresa torna a crescere dopo la lieve flessione del primo semestre 2025. Le imprese prevedono un consolidamento del trend positivo nei mesi successivi, con dinamiche differenziate tra comparti ma complessivamente orientate alla stabilizzazione e al recupero.

E tutto questo pur in presenza degli attuali sviluppi critici legati alla situazione geopolitica internazionale. Buone notizie, come anticipato, anche sul fronte delle casse, con i ricavi in crescita, in controtendenza rispetto al quadro nazionale che risulta invece in calo. Un trend che si va confermando anche in questi primi mesi del 2026, a testimonianza di una ritrovata fiducia nella capacità di generare fatturato. Un lieve miglioramento anche sul fronte occupazionale.

La preoccupazione

Ed eccoci alle preoccupazioni per il tram, meglio: per l’impatto dei cantieri, che sicuramente creeranno non pochi disagi sul fronte viabilità. E quindi sulla presenza della clientela.

«Per quanto riguarda le imprese che saranno interessate dai lavori per la nuova linea del tram a Brescia – prosegue Massoletti – il 49% teme un calo del fatturato e il 48% problemi organizzativi e di accesso all’area. Registriamo, in questo caso, lo spirito di iniziativa e di adattamento degli imprenditori bresciani con il 36% che ha in programma di aumentare la propria visibilità online per sopperire ai disagi».

Si chiede, inoltre, un maggior coinvolgimento degli operatori economici sul fronte della programmazione urbanistica: «Emerge come le trasformazioni urbane rappresentino un elemento fondamentale e dirimente per il futuro delle reti commerciali. È, pertanto, più che mai necessaria un’attenta pianificazione urbanistica in cui si riconosca il ruolo di infrastrutture sociali delle città che le imprese di prossimità ricoprono per l'economia e la vita dei centri storici» conclude il presidente Massoletti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...