L’estate del comprensorio di Borno sarà «a metà»: i lavori per la realizzazione della nuova cabinovia del monte Altissimo e del nuovo rifugio in quota, avviati a inizio aprile, non consentiranno l’apertura dell’impianti di risalita, dei percorsi per le bici e del rifugio.
Una scelta obbligata, maturata dopo le valutazioni compiute insieme alle imprese impegnate nel cantiere e al Comune, titolare del progetto. La stagione estiva della ski area si concentrerà quindi al Barissimo, che resterà regolarmente aperto con i suoi servizi e con una proposta pensata per famiglie, bambini e turisti.
La situazione
Il calendario è ancora in via di definizione, ma prevede aperitivi in musica, cinema all’aperto, momenti di intrattenimento per i più piccoli, il parco giochi e l’area dedicata ai giochi di una volta. Non ci sarà invece l’Energy tube, perché proprio nell’area in cui veniva collocato sono previsti i lavori per il magazzino e la stazione di partenza della nuova cabinovia.
«Abbiamo valutato a fondo la situazione - spiega Demis Zendra, amministratore delegato della Borno Ski area - e non ci sono le condizioni di sicurezza per aprire gli impianti e i percorsi per le bike in estate». Una decisione che pesa su un comparto che, negli ultimi anni, aveva lavorato molto sulla montagna fuori dalla stagione sciistica.
Il progetto
La chiusura estiva rappresenta dunque un sacrificio, ma si inserisce in un investimento destinato a cambiare il volto del comprensorio.
Il progetto, finanziato nell’ambito del Pat regionale, vale 23 milioni e prevede la realizzazione della nuova telecabina firmata Leitner, con cabine da dieci posti, una portata oraria di 1.800 persone e un collegamento in circa 9-10 minuti. I lavori sono stati programmati su due annualità per garantire maggiore efficienza e ridurre i rischi. Nella prima fase saranno realizzati il 70 per cento dei plinti, la stazione di valle e il magazzino, mentre nella primavera 2027 toccherà al resto dei plinti e alle stazioni intermedia e di monte. In parallelo partirà anche il cantiere del nuovo rifugio.
Per Borno sarà quindi un’estate penalizzata, senza la possibilità di salire in quota con gli impianti e senza il bike park, ma anche una stagione di passaggio verso un nuovo modello di fruizione più accessibile per tutto l’anno. «Siamo coscienti di offrire una stagione a metà - conclude Zendra -, ma i benefici di cui godremo a lavori finiti faranno dimenticare disagi e mancanze di questo periodo».



