A Borno sono iniziati i lavori per la cabinovia del monte Altissimo

Se ne parla da quattro anni e ieri, a Borno, sono davvero partiti i lavori per la realizzazione della cabinovia per il monte Altissimo e del nuovo rifugio in quota. Il segnale era arrivato già un paio di settimane fa, alla chiusura, forse leggermente anticipata, della stagione sugli sci. Propedeutica a lasciare spazio alle maestranze della Leitner, storica società che realizza impianti a fune e che ha vinto il bando per la posa della cabinovia.
Momento storico
Un momento storico per Borno, che dopo essersi rilanciato con le proprie forze, passione e tenacia negli ultimi anni, oggi cala un asso non di poco conto. Un asso che vale 23milioni, arrivati grazie al il Pat (Patto territoriale per lo sviluppo del comprensorio di Borno-Monte Altissimo), con fondi garantiti dalla Regione insieme a ministero del Turismo, Comunità montana e comuni di Borno, Piancogno, Darfo e Angolo. Il desiderio dell’Amministrazione, dei bornesi e degli appassionati, sarebbe stato di vedere realizzato l’impianto nel giro di pochi mesi, già nell’estate 2026, ma un incontro con l’azienda altoatesina ha consigliato di spalmare i lavori su due annualità. Il nuovo Leitner sarà quindi pronto nell’estate 2027, ma nel frattempo si potrà continuare a utilizzare il vecchio impianto, a partire da quest’estate.
In questi primi mesi di cantieri saranno realizzati il 70 per cento dei plinti, la stazione di valle e il magazzino, mentre nella primavera 2027 il resto dei plinti e le stazioni intermedia e a monte. In parallelo, sempre tra un anno, partirà anche il rifugio sull’Altissimo. Le due opere – impianto e struttura ricettiva – hanno seguito un iter parallelo ma distinto e per questo, oltre che per la complessità delle opere, verranno anche costruiti in momenti diversi.

Come sarà
La telecabina sarà ad ammorsamento automatico, con cabine da dieci posti e una portata oraria di 1.800 persone; partirà dal piazzale per raggiungere la vetta dell’Altissimo in 9-10 minuti, con una stazione intermedia in Plai. Permetterà il trasporto per tutto l’anno, anche in condizioni climatiche avverse e in orario serale, e sarà accessibile proprio a tutti, anche a chi, finora, non poteva raggiungere l’Altissimo per la difficoltà a salire sulle seggiovie.
«Quando ci sono opere così grandi, che segneranno lo sviluppo turistico dei prossimi decenni – dice il sindaco Matteo Rivadossi – non ci si può affidare al caso, ma vanno ponderati tutti i passi perché il risultato sia il migliore possibile». «Lavorare su due annualità ci consentirà una maggiore efficienza – aggiunge Giorgio Pilotti, direttore commerciale di Leitner –, tenendo in conto sia i condizionamenti meteo sia una tabella di marcia molto serrata, anche a seguito dello smantellamento degli impianti esistenti».
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