Un bagno accessibile serve a poco se una persona in carrozzina non riesce a raggiungerlo. È attorno a questa considerazione che si è sviluppato il confronto in Consiglio comunale sul nuovo Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) approvato all’unanimità. Un documento destinato a programmare gli interventi dei prossimi anni, ma che ha acceso il dibattito su un tema più ampio: l’accessibilità dell’intero paese.
Il piano
A presentare il piano è stato l’assessore ai Lavori pubblici Romano Rebuschi. Il censimento ha preso in esame 24 edifici pubblici e sette parchi comunali, individuando le principali criticità e stimando un fabbisogno complessivo di oltre 475mila euro. Il cronoprogramma è distribuito su dieci anni, ma l’Amministrazione ha già chiarito di voler accelerare gli interventi compatibilmente con le risorse disponibili.
Dove
Le schede entrano nel dettaglio delle opere da realizzare. In Municipio, ad esempio, il Piano prevede l’adeguamento della rampa d’accesso da piazza Vittorio Emanuele, oggi con una pendenza superiore ai limiti previsti, oltre alla sistemazione dei servizi igienici, dei corrimano, della segnaletica interna, della pulsantiera dell’ascensore e degli sportelli comunali, che dovranno diventare pienamente accessibili.
Anche alcuni edifici scolastici richiederanno interventi significativi. Tra le opere individuate figurano l’eliminazione di dislivelli agli ingressi, l’adeguamento dei percorsi, di citofoni e porte vetrate, l’installazione di corrimano e, nei casi più impegnativi, la realizzazione di un bagno accessibile in palestra, stimata in 12mila euro, e di un servoscala da 11mila euro.
Una parte importante del piano riguarda poi i parchi pubblici. Al parco di via Aldo Moro è prevista la sistemazione dei percorsi in ghiaia, oggi non sufficientemente compatti per consentire il passaggio delle carrozzine, con un investimento di 22mila euro. Il progetto prevede inoltre l’installazione di tre nuovi giochi inclusivi con pavimentazione antitrauma e di una nuova fontanella. Interventi analoghi sono previsti al parco Airone, dove il Piano punta a rendere gli spazi più facilmente fruibili anche dai bambini con disabilità.
In aula
Il dibattito, però, si è concentrato soprattutto su ciò che il documento ancora non comprende. La consigliera Daniela Armanini, per il Gruppo Indipendente, ha annunciato il voto favorevole, ma ha chiesto che il lavoro prosegua con una seconda fase dedicata a marciapiedi, attraversamenti e percorsi pedonali.
«Che utilità ha rendere accessibile un edificio – ha osservato – se poi una persona resta bloccata lungo il tragitto?». Una riflessione raccolta dalla maggioranza: l’assessore Graziella Vedovello ha annunciato la volontà di avviare un confronto con i cittadini portatori di disabilità per individuare insieme le priorità future.



