Barriere architettoniche, Brescia come è messa? Il viaggio in 8 tappe

Siamo stati in città con Simone Gatti, 49enne di Milzano costretto sulla sedia a rotelle, per testare la situazione in alcuni luoghi simbolo. È andata meglio del previsto, ma bocciato il Castello
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Brescia in carrozzina, meglio del previsto
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Barriere architettoniche: Brescia è promossa. Nessuna pretesa di completezza, ovviamente, ma la soddisfazione di verificare che l’attenzione sia alta anche nei fatti e non solo nelle parole. Abbiamo colto l’occasione dei Giochi Paralimpici, che si stanno svolgendo proprio in questi giorni a Parigi, per fare un giro nella nostra città e verificare a che punto si trova nell’abbattimento delle barriere architettoniche.

Le barriere architettoniche sono in via di diminuzione - © www.giornaledibrescia.it
Le barriere architettoniche sono in via di diminuzione - © www.giornaledibrescia.it

Chiaramente si tratta di una verifica parziale che non pretende di mappare un’intera città, e nemmeno parte di essa, ma soltanto di fungere da checkpoint di un processo cominciato nel luglio del 1996 con il dPR n.503.

Luoghi simbolo e servizi

Proprio per questo abbiamo scelto di controllare la fruibilità, per i cittadini con una disabilità fisica, di quattro luoghi iconici di Brescia e di quattro punti fondamentali di servizio. Per la prima categoria abbiamo selezionato: Castello, Duomo, Palazzo della Loggia e Campo Marte. Per la seconda, invece, abbiamo optato per il parcheggio sotterraneo di piazza Vittoria, la metropolitana, una farmacia e la stazione dei treni.

Dove l'accesso è impossibile, qualcuno ricorre al campanello - © www.giornaledibrescia.it
Dove l'accesso è impossibile, qualcuno ricorre al campanello - © www.giornaledibrescia.it

Abbiamo chiesto a Simone Gatti, 49enne di Milzano costretto sulla sedia a rotelle da un incidente domestico nel 2013, di accompagnarci: «Mi aspetto di incontrare qualche criticità, come in tutte le città italiane, ma anche di trovare tante situazioni, in particolare quelle nuove o recentemente ristrutturate, dove si è intervenuti in maniera corretta».​​​​​​

Il viaggio

Abbiamo cominciato il nostro giro parcheggiando in Piazza Vittoria. Nel principale parcheggio cittadino abbiamo trovato agevolmente il posto auto contrassegnato, posizionato proprio di fronte alla Scala di accesso B, che permette con l’utilizzo dell’ascensore di raggiungere la piazza.

Totalmente accessibile anche la metropolitana, inaugurata nella primavera del 2013, che è stata dotata in ogni singola stazione di molteplici ascensori per raggiungere le banchine. Stessa situazione anche per quanto riguarda la stazione dei treni provvista di rampe fisse per l’accesso al binario 1 e di ascensori per raggiungere tutti gli altri.

In stazione rampe d'accesso e ascensori per accedere ai binari - © www.giornaledibrescia.it
In stazione rampe d'accesso e ascensori per accedere ai binari - © www.giornaledibrescia.it

La criticità in questo caso può essere rappresentata dai treni stessi visto che sono ancora tanti quelli non attrezzati. In questo caso la soluzione è rappresentata da piattaforme mobili, posizionate su ogni coppia di binari della stazione, che però possono essere azionate solamente dal personale FS.

Più complesso, invece, l’accesso ad una delle farmacie del centro che ha provato ad intervenire sull’ingresso, ma non è ancora riuscita a trovare una soluzione efficace. È un problema piuttosto diffuso tra gli esercizi commerciali del centro storico che faticano a districarsi tra architetto, Comune, regolamento, vincoli e conformazione degli edifici.

Una farmacista spiega come ha superato l'ostacolo della rampa irrealizzabile - © www.giornaledibrescia.it
Una farmacista spiega come ha superato l'ostacolo della rampa irrealizzabile - © www.giornaledibrescia.it

Questione che è stata risolta da Palazzo Loggia con un ascensore per raggiungere i piani più alti della sede del Comune e un montascale per accedere al piano terra e a quello rialzato.

Palazzo Loggia risulta accessibile al cento per cento - © www.giornaledibrescia.it
Palazzo Loggia risulta accessibile al cento per cento - © www.giornaledibrescia.it

Ottima anche la fruibilità del principale parco cittadino, il campo sportivo Campo Marte che, grazie alla recente riqualificazione, permette un comodo accesso ai disabili.

Campo Marte non ha barriere architettoniche - © www.giornaledibrescia.it
Campo Marte non ha barriere architettoniche - © www.giornaledibrescia.it

Anche la Cattedrale cittadina si è mossa nella direzione corretta aggiungendo una rampa a lato della scalinata, anche se la stessa al momento richiederebbe una manutenzione appropriata. Semmai, come ci ha segnalato Simone, può complicare l’accesso la porta che è provvista di apertura a spinta solamente in uscita.

Simone Gatti in Duomo a Brescia - © www.giornaledibrescia.it
Simone Gatti in Duomo a Brescia - © www.giornaledibrescia.it

La questione del Castello

Molto complessa, invece, la questione legata al Castello di Brescia per conformazione dello stesso e per i numerosi vincoli di tutela monumentale. Possibile raggiungere, non senza difficoltà legate al tipo di percorso e alla pendenza, il piazzale della locomotiva e visitare il Museo del Risorgimento. Interdette invece tutte le altre aree del Castello ed in particolare il Museo delle Armi.

Per accedere in Castello, Gatti ha montato un dispositivo di propulsione elettrica - © www.giornaledibrescia.it
Per accedere in Castello, Gatti ha montato un dispositivo di propulsione elettrica - © www.giornaledibrescia.it

Curiosa però l’assenza dei posti auto per disabili nel punto migliore per l’accesso (spiazzo antistante all’ingresso principale) come la possibilità, solo in casi straordinari, di accedere all’interno con la propria automobile.

Le difficoltà più grandi riguardano i negozi, soprattutto in centro storico - © www.giornaledibrescia.it
Le difficoltà più grandi riguardano i negozi, soprattutto in centro storico - © www.giornaledibrescia.it

In ogni caso, ad eccezione del Castello, Brescia ha superato ampiamente la prova anche considerando la qualità dei marciapiedi e degli attraversamenti affrontanti nel nostro percorso. Si tratta quindi di un abbattimento delle barriere architettoniche piuttosto efficace che va a beneficio anche delle donne con passeggino, degli anziani e in generale di tutte le persone con problemi motori.

Ci piace pensare che tanta solerzia sia estendibile a tutta la provincia, o quasi. Pronti, in caso, a documentare il contrario.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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