Cronaca

Sp 237, per oltre un mese chiude il tratto tra San Gottardo e Ponte Re

Dal 29 giugno fino al 14 agosto, esclusi i festivi, si metterà in sicurezza la parete rocciosa sovrastante la strada
Ubaldo Vallini
Il tratto della Sp 237
Il tratto della Sp 237

Dal prossimo 29 giugno scatterà la chiusura temporanea di un tratto della Sp 237 tra le località San Gottardo e Ponte Re, nel territorio comunale di Barghe. Per un mese e mezzo, fino al 14 agosto, non sarà dunque possibile transitare in quel tratto dalle 8 del mattino alle 17.30, esclusi i giorni festivi.

I motivi

La chiusura avviene per consentire l’intervento di messa in sicurezza della parete rocciosa sovrastante la strada, con l’obiettivo di garantire la pubblica incolumità, la sicurezza della circolazione e la piena percorribilità di una delle principali arterie della Valle Sabbia, eliminando il rischio di caduta massi attraverso opere di consolidamento e difesa delle scarpate. I disagi maggiori riguarderanno gli utenti della strada diretti verso l’Alta Valle Sabbia provenendo da Preseglie: una volta arrivati a Barghe dovranno tornare fino a Sabbio Chiese e utilizzare la tangenziale in direzione di Vestone.

Analogo percorso dovranno seguire coloro che scendono dalla valle e sono diretti a Barghe, Provaglio Valsabbia o Preseglie, raggiungendo prima Sabbio Chiese attraverso la tangenziale. I lavori prevedono la posa di barriere paramassi, reti armate, pannelli in fune e reti paradetriti. Un intervento che in totale si porterà via quattro mesi di lavoro e che è stato definito con uno specifico protocollo d’intesa coinvolgendo Comunità montana di Valle Sabbia, Comune di Barghe e Provincia di Brescia. Proprio quest’ultima, proprietaria della strada e di parte delle opere di protezione già esistenti, ha rilevato come alcune difese non siano più adeguate agli standard attuali.

Ciclopedonale

La Comunità montana, che dispone le risorse necessarie pari a un milione di euro, ha curato il coordinamento della progettazione e della direzione lavori. Inoltre, insieme al Comune, punta a completare il collegamento ciclopedonale lungo il fondovalle, possibile soltanto dopo aver eliminato il rischio rappresentato dalla parete rocciosa.

Solo una volta completata la messa in sicurezza della parete, infatti, potrà prendere forma anche il tratto della ciclopedonale di fondovalle tra Ponte Re e il nuovo ponticello sul fiume Chiese realizzato in prossimità del santuario di San Gottardo: un’opera che in parte sarà realizzata a sbalzo sul corso d’acqua e rappresenta uno dei tasselli più attesi del collegamento ciclopedonale valsabbino che, in quel tratto, è pericoloso, con pedoni e ciclisti costretti a percorrere un tratto stretto e con la presenza di curve cieche.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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