Cronaca

Galleria di Villa Carcina, via al nuovo fronte per il raccordo

Darà forma allo svincolo sotterraneo per il paese; sarà uno dei nodi tecnicamente più impegnativi per l’autostrada e i lavori termineranno a ottobre 2029
Barbara Fenotti
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Villa Carcina, parte il cantiere per la galleria

La montagna si apre anche dal lato di Sarezzo. Le macchine hanno raggiunto l’imbocco di piazzale Europa e in questi giorni è cominciato lo scavo della galleria Villa Carcina, cuore del raccordo autostradale della Valtrompia. Dopo mesi trascorsi a preparare il terreno, consolidare il versante e costruire il ponte sul torrente Faidana-Valgobbia, il cantiere entra in una nuova fase: gli operai avanzano nella roccia anche dal fronte destinato a dare forma allo svincolo sotterraneo per il paese.

Una delle gallerie del raccordo autostradale della Valtrompia, foto Salc
Una delle gallerie del raccordo autostradale della Valtrompia, foto Salc

Gli sviluppi

Ad annunciare l’avvio dei lavori è Salc, l’impresa incaricata della realizzazione dell’opera. Finora lo scavo si era sviluppato dall’imbocco nord della Valgobbia. Ora la galleria cresce anche nella direzione opposta, dentro una montagna che dovrà accogliere uno dei nodi tecnicamente più impegnativi del raccordo. Arrivare fin qui ha richiesto una lunga preparazione. L’imbocco sorge infatti in un contesto delicato, stretto tra il centro abitato, le attività produttive, il torrente e la viabilità locale. Prima di poter accendere le macchine è stato necessario bonificare i terreni, mettere in sicurezza il versante e completare il ponte, che consente ai mezzi di cantiere di raggiungere il punto dal quale prende avvio lo scavo.

Salc attribuisce il risultato al lavoro della direzione di cantiere, dei tecnici, dei progettisti, degli operai e delle imprese subappaltatrici, oltre alla collaborazione con Anas, Comune di Sarezzo e Comunità montana.

Simbolo visibile

Per la Valtrompia l’apertura del nuovo fronte ha anche un valore simbolico: rende visibile dal paese l’avanzamento di un’infrastruttura inseguita e discussa per decenni. La galleria Villa Carcina sarà lunga circa 3,6 chilometri e rappresenterà la spina dorsale del nuovo collegamento. Nel sottosuolo il percorso si dividerà: un ramo condurrà allo svincolo di Sarezzo, mentre l’asse principale proseguirà verso Lumezzane, per poi raggiungere la Sp 3 attraverso la bretella della Valgobbia e una nuova rotatoria.

L’intero raccordo si svilupperà per 6,7 chilometri, con partenza dalla Sp 19 a San Vigilio di Concesio. Dopo aver attraversato il Mella, la strada entrerà nella galleria naturale per riemergere verso Lumezzane. Il progetto comprende anche la galleria artificiale di San Vigilio, il viadotto Mella Nord e i ponti sul Mella e sul Faidana-Valgobbia. L’obiettivo è sottrarre una parte consistente del traffico alla Sp 345 e soprattutto al Crocevia di Sarezzo, da anni imbuto quotidiano per migliaia di automobilisti diretti verso Lumezzane e l’alta valle. L’investimento complessivo ammonta a circa 670 milioni di euro e il traguardo indicato da Anas resta l’ottobre del 2029.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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