Aria tesa attorno alla Corda Molle: «Inaccettabile mettere il pedaggio»

Amministratori locali in rivolta. La Provincia convoca un tavolo per fare fronte comune
Il ponte che scavalca l’autostrada A21 ed è diventato simbolo della Corda Molle - © www.giornaledibrescia.it
Il ponte che scavalca l’autostrada A21 ed è diventato simbolo della Corda Molle - © www.giornaledibrescia.it
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Attorno alla Corda Molle la situazione si fa tesa. Molto tesa. Perché agli amministratori dei municipi attraversati dall’arteria stradale l’annuncio che dall’estate prossima verrà messo un pedaggio di 3 euro per percorrerla proprio non va giù.

Tanto che nei prossimi giorni siederanno a un tavolo coordinato dalla Provincia, pronti a fare fronte comune per ottenere almeno una riduzione per i cittadini bresciani.

Verso la fine

Ma andiamo con ordine: con il completamento dei lavori di riqualificazione dei 13 chilometri tra Azzano Mella e Ospitaletto, la Corda Molle sarà definitivamente ultimata. In estate si concluderà il cantiere per prolungare i 17 chilometri realizzati ex novo tra Azzano Mella e Montichiari e aperti nel 2012: la Corda Molle diventerà così un vero e proprio raccordo autostradale che completerà l’interconnessione tra A4, A21 e Brebemi.

Ma c’è un prezzo da pagare: il pedaggio, appunto. Il costo sarà di 10 centesimi al chilometro, dunque l’intera percorrenza dei 30 chilometri tra Ospitaletto e Montichiari richiederà un esborso di 3 euro. Non sono previsti caselli, ma saranno installati moderni e tecnologici portali: il sistema «free flow» consentirà di pagare senza fermarsi.

L’incontro

I lavori sull’ultimo tratto, va detto, hanno scontato pesanti ritardi. A portarli a termine sarà Autovia Padana, la società del gruppo Gavio subentrata a Centropadane nella concessione della A21. La stessa società, una volta che l’opera sarà messa in esercizio, chiederà il pedaggio in forza del bando di gara ministeriale del 2013.

«Il nostro obiettivo però - rimarca il consigliere provinciale con delega alle strade, Paolo Fontana - è trovare una soluzione che riduca i costi per i bresciani. Nei prossimi giorni il presidente Emanuele Moraschini convocherà un incontro con tutti i Comuni nella fascia del percorso per condividere una richiesta da avanzare al concessionario. Nel frattempo stiamo facendo tutti gli approfondimenti e abbiamo già avviato un confronto con Autovia Padana».

Pronto a unire le forze con il Broletto si è detto il sindaco di Borgosatollo, Giacomo Marniga, per il quale però la scelta di mettere a pagamento la Corda Molle «sarebbe un grandissimo errore, a totale danno dei cittadini e contro ogni principio di tutela dell’interesse generale». «Il fatto che si richiedano 10 centesimi al chilometro non sta né in cielo né in terra - tuona il sindaco di Montirone, Filippo Spagnoli -. Quell’opera è già stata finanziata con le nostre tasse, sarebbe come pagarla due volte. Per di più il rischio è che il traffico, anche pesante, torni sulle strade interne».

Chiede di lasciare la gratuità anche Matteo Ferrari, primo cittadino di Azzano, che però ha anche un «piano b»: «Fare pagare la strada solo a chi la utilizza per intero come bretella autostradale e non a chi la usa per spostamenti interni». Sulla vicenda prende posizione pure l’ex presidente della Provincia, Pier Luigi Mottinelli: «Si tratta di un’opera di raccordo e come tale non vedo perché debba essere messa a pagamento». L’esempio che cita è la Brebemi: tra Brescia e Chiari non si paga.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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