Medicina di prossimità in Alto Garda e Valle Sabbia, dove i servizi sanitari viaggeranno su quattro ruote per raggiungere le comunità più isolate e periferiche a bordo di un «ambulatorio mobile».
L’intesa
A deciderne l’acquisto sono state le Comunità Montane del Parco Alto Garda Bresciano e della Valle Sabbia, in collaborazione con Asst del Garda. Sarà un vero e proprio ambulatorio medico su quattro ruote, in grado di portare screening, vaccinazioni e servizi sanitari nelle località montane più isolate, lontane dai presidi sanitari e dalle strutture ospedaliere. L’intesa tra Asst e le due Comunità Montane prevede l’acquisto e l’allestimento del mezzo, oltre alla gestione logistica e all’organizzazione del suo utilizzo nei Comuni più periferici dell’area altogardesana e valsabbina.
L’obiettivo è rendere più accessibili i servizi sanitari, con particolare attenzione alle zone valligiane e alle fasce di popolazione più fragili o anziane. La conformazione geografica dell’Alto Garda e della Valle Sabbia – si legge nell’accordo di collaborazione firmato dal direttore generale di Asst del Garda Roberta Chiesa e dai presidenti delle due Comunità Montana coinvolte, Franceschino Risatti (Alto Garda) e Giovanmaria Flocchini (Valsabbia) – comporta infatti difficoltà di collegamento e di accesso ai tradizionali presidi ospedalieri e ambulatoriali. Il mezzo sarà destinato a campagne di screening oncologici e cardiovascolari, alla prevenzione primaria e alle campagne vaccinali.

Sono previsti anche servizi di diagnostica di base e telemedicina, nell’ambito di specifiche esigenze e progetti sanitari e sociosanitari di Asst del Garda, oltre ad attività di promozione di corretti stili di vita, educazione alla salute, consulti specialistici e supporto sociosanitario nelle aree interne.
Più capillarità
L’iniziativa si inserisce nelle politiche di contrasto allo spopolamento e di sostegno alle aree interne, con l’intento di garantire una maggiore capillarità dei servizi essenziali anche nei centri più periferici. L’accordo coinvolge tre enti pubblici, chiamati a collaborare mettendo a disposizione, ciascuno per la propria parte, risorse economiche e personale sanitario.
Le due Comunità si impegnano a cofinanziare l’acquisto e l’allestimento del camper, con un contributo di 50mila euro ciascuna. Asst provvederà all’acquisto del mezzo e delle attrezzature e garantirà la presenza del personale medico, infermieristico e tecnico necessario all’erogazione delle prestazioni a bordo. Tutto questo per una sanità più vicina, anche nelle zone più distanti dai servizi.



