Se in inverno, per lo sci, a farla da padrone sono i turisti stranieri, in particolare quelli provenienti dell’est e dal nord Europa, in estate, in alta Valcamonica, si vedono in giro quasi solo italiani, soprattutto delle province vicine, e prettamente in agosto. Il turismo estivo, da sempre, tra Ponte e limitrofi non è mai stato sviluppato più di tanto. Anche se, da qualche tempo, qualcosa si sta muovendo, riservando sorprese. A dirlo è Roberto Menici, ex sindaco di Temù e oggi imprenditore del settore, che ha avviato una sperimentazione particolare e sta iniziando a raccoglierne i frutti.
La novità
Una delle novità del periodo è la sua Villa Gere, residenza lussuosa situata alle porte della Val d’Avio, con piscina esterna riscaldata, un unicum in zona, spa privata, oltre 3mila metri di spazi esterni, con campo da beach volley e putting green per il golf. Si tratta di una residenza che viene interamente riservata a un gruppo singolo, fino a 15 posti letto, con servizi esclusivi come lo chef a domicilio.

È probabilmente questo che attrae così tanto gli stranieri, al punto che nella stagione maggio-ottobre 2026 quasi il 90 per cento dei pernottamenti è stato effettuato da ospiti provenienti principalmente da Germania, Danimarca e Paesi Bassi (e poi Irlanda, Svizzera, Lussemburgo e Regno Unito, con qualcuno anche extraeuropeo).
I numeri
In tutto sono stati accolti 160 stranieri, per 1.052 pernottamenti complessivi, di cui 942 riconducibili a esteri, con una permanenza media superiore alle cinque notti. A Villa Gere, poi, la stagione estiva non si è limitata ai tradizionali mesi di luglio e agosto, ma le prime presenze sono state registrate già a maggio, con soggiorni proseguiti sino a ottobre inoltrato. E per l’estate 2027 sono già prenotate 15 settimane.
«Credo sia un segnale positivo per tutto il comprensorio – osserva Menici –. Consideriamo il turismo internazionale una componente importante della stagione sciistica, ma ci sono grandi opportunità anche per l’estate. La mia esperienza dimostra che, investendo nella qualità dell’ospitalità e nei servizi, possiamo rendere il territorio attrattivo per molti più mesi. La sfida è riuscire a valorizzare Ponte-Tonale per tutto l’anno, intercettando una domanda internazionale a beneficio di tutte le attività economiche. Villa Gere è un esempio di come gli investimenti nella qualità dell’ospitalità, i servizi distintivi e l’attenzione ai mercati internazionali possano contribuire a destagionalizzare».



