Agosto è finito, ma in alta Valcamonica l’estate e il periodo turistico non si chiudono con il rientro dalle vacanze. Il caldo sta portando ancora molte persone a scegliere la zona come meta di gite ed escursioni in montagna e, in più, il calendario di settembre e ottobre resta fitto di appuntamenti.
Continuità
L’obiettivo è provare a dare continuità alla stagione estiva, con sport, escursioni, tradizioni e iniziative nella natura. Una scelta che va nella direzione della destagionalizzazione, per distribuire le presenze su un periodo più lungo e valorizzare la destinazione anche quando i grandi numeri di agosto lasciano spazio a un turismo più lento e consapevole. Si riparte già oggi con i Campionati europei di pattinaggio artistico al palazzetto dello sport di Ponte di Legno, affiancati da proposte outdoor come e-bike e attività per famiglie. Sabato prossimo a Ponte ci sarà il climbing, oltre a visite dell’area faunistica di Pezzo e all’escursione sul sentiero dei fiori da Vezza d’Oglio.
Dal 6 al 9 settembre, poi, a Pontagna va in scena la sagra e la fiera patronale, con gastronomia, musica, celebrazioni e la tradizionale fiera del bestiame. Dall’11 al 13 settembre Pezzo sarà invece al centro del 36esimo convegno degli incontri Tra/Montani, dedicato alle associazioni fondiarie, mentre nello stesso fine settimana continuano le proposte escursionistiche e la fiera di San Michele a Vezza d’Oglio. Il richiamo sportivo più importante arriverà a fine mese con l’Adamello Ultra Trail, in programma dal 25 al 27 settembre, con quattro gare, dai 35 ai 170 chilometri, e centinaia di atleti che percorreranno i camminamenti della Grande guerra tra l’alta Valcamonica e l’alta Valdisole.
In autunno
Con l’avanzare dell’autunno cambia anche il tipo di esperienza proposta. Il bramito dei cervi sarà uno degli appuntamenti simbolo di fine settembre e ottobre, con escursioni in Val Grande, Valle delle Messi e a Vezza. A ottobre arriveranno Lo Pan ner, gli Apericervo a Pezzo, i trekking autunnali e le escursioni Riflessi d’autunno, fino alla castagnata di Precasaglio del 31 ottobre.
«La scommessa – dicono gli operatori – è trasformare settembre e ottobre da semplice coda dell’estate a vera seconda stagione, grazie a meno folla, temperature più adatte alle camminate, fauna e tradizioni locali. Per l’alta Valle significa allungare il lavoro di strutture e servizi, distribuendo meglio i flussi».


