Allarme bostrico, sopra Zone verranno tagliati 18mila abeti rossi

Flavio Archetti
Le aree colpite dalla diffusione del parassita sono Piancugolo, Disgiolo e Corni stretti
Strada chiusa per il rischio caduta alberi - © www.giornaledibrescia.it
Strada chiusa per il rischio caduta alberi - © www.giornaledibrescia.it
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La montagna di Zone, assieme a quella di Pisogne, è una delle più aggredite dal bostrico perché ospita decine di migliaia di abeti rossi. Per restare agli interventi più recenti, solo nella primavera del 2024 nell’area della Valurbes ne sono stati abbattuti circa un migliaio, alcuni aggrediti ma ancora verdi, altri già secchi anche se ancora in piedi. Nonostante il grande lavoro di taglio e asportazione del legname - programmato, coordinato e svolto dal Comune di Zone, dalla Comunità montana del Sebino e dal Consorzio forestale Sebinfor - negli ultimi anni l’espansione del bostrico è continuata senza sosta e ha ucciso migliaia di piante, in particolare nel territorio della Valurbes e dei Corni stretti.

L’intervento

Per contenere la diffusione del parassita ed eliminarne più possibile la colonia, è in programma a breve un grosso intervento tra Piancugolo, Disgiolo e Corni stretti, che secondo le stime del Consorzio forestale riguarderà tra i 16.000 e i 18.000 abeti rossi, per una quantità di legname stimata in 16.000 metri cubi e un esbosco complessivo che si aggirerà tra i 120.000 e i 130.000 quintali.

Il bando che regolamenta il vasto lavoro delle motoseghe è già stato predisposto (da Sebinfor) e domani è prevista l’apertura delle buste per l’assegnazione dei lotti all’impresa miglior offerente.

Boschi devastati a causa del bostrico - © www.giornaledibrescia.it
Boschi devastati a causa del bostrico - © www.giornaledibrescia.it

Come spiegato dal direttore del Consorzio forestale Marcello Baiguera, che ha redatto il bando, «i tratti di bosco che dalla prossima primavera saranno ripuliti sono la Valurbes, a nord dell’abitato di Zone, in direzione del passo Croce di Zone, e i Corni stretti, sui versanti che fronteggiano e sovrastano la frazione Cislano, sulle pendici più a sud del Guglielmo. La zona maggiormente colpita è quella dei Corni stretti, dove le vittime stimate del bostrico sono circa 12.000 piante; meno a Piancugolo, circa 3.300, e ancora meno al Disgiolo, circa 900».

Dopo gli interventi in programma in questa fase, che dovranno partire entro il 1° aprile e dureranno un massimo di 360 giorni consecutivi, «il lavoro su Zone dovrebbe essere concluso, salvo qualche tratto di dimensioni minori - prosegue l’esperto -. I tagli anti bostrico sono iniziati quasi quindici anni fa nella zona del Disgiolo, in punti vicini alla strada per evitare la caduta di alberi secchi in piedi. A questi erano seguiti nel 2013 quelli alla Forcella di Gasso, verso la Croce di Marone. L’esplosione del problema però è arrivata con la tempesta Vaia, nel 2018, che ha moltiplicato il legname spezzato o deteriorato e quindi facile preda del parassita».

Dopo i tagli e le esportazioni il bosco verrà ripiantumato con nuove essenze, destinate a sostituire gli abeti rossi.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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