Controlli conclusi attorno alle 14: nessun ordigno nelle scuole di Lonato. Le verifiche dei carabinieri con il cane Perla hanno dato esito negativo dopo la mail di minacce che questa mattina ha portato all’evacuazione di circa 1.350 bambini e ragazzi. Gli insegnanti hanno quindi potuto rientrare per recuperare gli effetti personali e tornare a casa.
L’allarme era scattato alle 10.45 nei plessi del comprensivo, dall’infanzia alle medie, comprese le sedi nelle frazioni. Le famiglie sono state avvisate e hanno ritirato i figli.
L’evacuazione
«La priorità è stata mettere in sicurezza i ragazzi – spiega la vicepreside Donatella Corvaglia –. Tutte le scuole si sono mosse correttamente, grazie alla prontezza del personale e alla collaborazione delle famiglie». Entro le 13 tutti gli alunni erano stati affidati ai genitori.
Durante i controlli è stata chiusa al traffico via Marchesino, nel tratto delle scuole, con la Polizia locale a presidiare gli accessi. Sul posto anche il sindaco Nicola Bianchi.
Il messaggio, inviato a centinaia di istituti italiani e firmato da un sedicente gruppo che si richiama al Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, minacciava esplosioni nelle scuole e su un volo Ryanair. Anche la minaccia all’aereo non ha avuto riscontro.
«Una minaccia del genere, per quanto farneticante, non si può sottovalutare – commenta Bianchi –. Dispiace che sia rivolta alla scuola: quella pubblica dovrebbe essere il luogo dell’inclusione per eccellenza, frequentato da bambini di tutte le confessioni religiose. Bambini e ragazzi non hanno alcuna responsabilità. Mi ha contattato anche l’imam di Lonato, che ha espresso solidarietà e vicinanza e si è dissociato da queste minacce assurde. Con la comunità musulmana abbiamo sempre avuto ottimi rapporti di collaborazione, buona convivenza e integrazione».



