Cronaca

Carpenedolo, al Fusetto proroga last minute per la cittadella sanitaria

Slitta la consegna dell’edificio: il Comune concede tempo fino al 30 giugno. Il sindaco Franzoni: «Nelle ultime settimane le difficoltà nel reperire le materie prime hanno rallentato i lavori»
Marco Zanetti
Un'elaborazione grafica del nuovo edificio - © www.giornaledibrescia.it
Un'elaborazione grafica del nuovo edificio - © www.giornaledibrescia.it

Il conto alla rovescia sarebbe finito, ma il condizionale resta d’obbligo. Per la consegna del nuovo edificio in costruzione nel quartiere Fusetto è infatti arrivata una proroga dell’ultimo momento. L’intervento, fortemente voluto dalla precedente Amministrazione guidata da Stefano Tramonti, ha un costo di 3 milioni di euro.

«È vero che in aula avevamo minacciato di intraprendere vie legali se la scadenza del 31 marzo non fosse stata rispettata dalla ditta appaltatrice – spiega il sindaco Luca Franzoni –. Nelle ultime settimane le difficoltà nel reperire le materie prime hanno rallentato i lavori: concediamo quindi tempo fino al 30 giugno per smantellare il cantiere e confidiamo che sia la volta buona». Il riferimento è anche ai rincari e alle criticità della filiera, che negli ultimi mesi hanno inciso su più cantieri pubblici.

Verso il traguardo

Si avvicina così al traguardo una vicenda lunga e complessa. In origine, nell’area sorgeva l’asilo Cervi, attivo fino ai primi anni Duemila e demolito nel 2023 per fare spazio a un nuovo edificio di tipologia Nzeb, inizialmente destinato a ospitare una biblioteca e alcuni uffici comunali dedicati alla persona.

Un progetto che l’attuale Amministrazione intende però rivedere. «In linea con gli impegni presi in campagna elettorale, stiamo lavorando perché la struttura diventi una cittadella sanitaria – prosegue il sindaco –. Senza costi aggiuntivi, modificheremo la distribuzione interna degli spazi: troveranno posto i medici di famiglia e poliambulatori specialistici». L’obiettivo è rispondere in modo più diretto ai bisogni della popolazione, in particolare di quella più anziana.

I Vantaggi

Secondo la maggioranza la trasformazione porterebbe diversi vantaggi. «La zona dispone di numerosi parcheggi e consentirebbe di liberare quelli oggi occupati per le visite accanto a palazzo Laffranchi – aggiunge Franzoni –. Inoltre, per valorizzare ulteriormente il quartiere, al centro del parco di 6mila metri quadrati vorremmo realizzare un asilo modulare, trasferendovi gli alunni attualmente ospitati all’asilo Corradini».

Di conseguenza lo storico complesso di via Dante potrebbe accogliere gli Assessorati alla Cultura, all’Istruzione e allo Sport, con l’area giochi esterna da destinare a parcheggio per gli utenti. Un progetto articolato che sta prendendo forma, tra attese, modifiche e nuovi scenari per il futuro dei servizi cittadini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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