Quando si tratta di edifici scolastici, agibilità e sicurezza statica sono due aspetti in parte collegati, ma disciplinati da norme e documenti differenti che si sono, manco a dirlo, evoluti nel corso di oltre cinquant’anni.
Agibilità
Innanzitutto l’agibilità, cioè l’insieme delle condizioni che consentono di utilizzare un edificio: sicurezza, igiene, salubrità e conformità dell’opera. La normativa è stata riordinata nel Testo unico dell’edilizia del 2001. Dal 2016, al posto del tradizionale certificato rilasciato dal comune, è stata introdotta la Segnalazione Certificata di Agibilità (SCA), elaborata da tecnici abilitati.
Diverso è il tema della sicurezza strutturale. Nel 1971 si rese obbligatorio il collaudo statico per le opere in cemento armato e a struttura metallica al fine di accertarne la stabilità e la sicurezza.
Nel 1975 furono poi introdotte specifiche e, contestualmente, più stringenti norme per l’edilizia scolastica. La distinzione tra i due strumenti è quindi importante: sono piani diversi, che richiedono documentazione e verifiche differenti. Per un edificio scolastico occorre considerarli entrambi, insieme alle norme specifiche sull’edilizia scolastica e alla prevenzione incendi.
Il collaudo
Accanto alla necessità di dotare tutti gli edifici scolastici del necessario documento di agibilità, emerge anche una carenza per quanto riguarda gli aspetti legati alle certificazioni strutturali. I dati del Ministero dell’Istruzione indicano che quasi il 20% degli edifici che compongono i complessi scolastici bresciani siano sprovvisti di un regolare certificato di collaudo statico.
Si tratta di un documento che attesta che le caratteristiche costruttive di un edificio corrispondano pienamente alle norme tecniche in vigore al momento della costruzione. Non è solitamente obbligatorio per gli immobili edificati prima del 1967, a meno che, successivamente, non siano state apportate modifiche strutturali. Emergono anche delle criticità dal punto di vista antisismico.
I dati indicano che 527 edifici scolastici bresciani su 843 non siano stati progettati secondo una normativa tecnica antisismica. Il dato non deve allarmare: che un edificio non disponga delle caratteristiche progettuali antisismiche non significa che sia necessariamente pericoloso in caso di evento sismico. Allo stesso modo, non deve sorprendere, considerando che molte delle costruzioni ad uso scolastico risalgono a epoche in cui l’attenzione per queste tematiche era molto minore di quella odierna. In alcuni casi si è però intervenuto successivamente sulle costruzioni esistenti: in 41 edifici sono stati eseguiti lavori di adeguamento sismico, rendendo le strutture pienamente conformi agli standard antisismici attuali. In altri 25 casi si è proceduto ad opere di miglioramento sismico finalizzate a ridurre il rischio.



