Adunata nazionale, Alpini in marcia verso Genova, poi toccherà a Brescia
Poche città di mare custodiscono un legame così profondo con gli Alpini, nessuna come Genova. Il capoluogo ligure, per la sesta volta, si prepara ad accogliere l’Adunata nazionale, la 97ª, che si terrà dall’8 al 10 maggio, a venticinque anni dall’ultima edizione ospitata dalla Superba. Da sempre terra di reclutamento, quello con la Liguria è un rapporto alimentato dalle partenze dei giovani verso le brigate alpine, segnato dal sacrificio di reparti come la Cuneense. E la sezione Ana di Genova è una delle prime cinque nate in Italia, nel 1920, pochi mesi dopo la nascita dell’associazione nazionale.
Tra meno di un mese in città sono attese circa 400mila persone, tra penne nere, familiari, volontari e visitatori: numeri che rendono l’evento particolarmente impegnativo per Genova, chiamata a gestire un flusso straordinario di persone e a coordinare un articolato dispositivo organizzativo tra sicurezza, viabilità e accoglienza. Il programma, presentato a Palazzo San Giorgio, prevede tre giorni di appuntamenti distribuiti tra il centro e il fronte mare: cerimonie ufficiali, incontri istituzionali, mostre, concerti di cori e fanfare alpine. Il momento culminante sarà la sfilata di domenica 10 maggio, quando circa novantamila alpini, provenienti dalle sezioni italiane e dall’estero, percorreranno le vie del centro accompagnati da vessilli, gonfaloni e bande musicali.
Faro per il futuro
In continuità con i messaggi di pace delle ultime Adunate di Vicenza e Biella, il motto di questa edizione - «Alpini faro per il futuro dell’Italia» – sarà il filo conduttore della manifestazione. Il presidente dell’Associazione nazionale alpini Sebastiano Favero ha sottolineato il valore storico del rapporto con il territorio: «Genova è una città profondamente legata alla storia alpina e accoglie per la sesta volta l’Adunata nazionale, confermando un rapporto solido e radicato nel tempo». Un legame che richiama l’impegno degli alpini non solo nelle vicende militari, ma anche nelle attività civili e di volontariato che negli anni hanno rafforzato la presenza dell’associazione sul territorio. Un rapporto profondo ricordato anche dalla sindaca Silvia Salis che ha parlato dell’Adunata come di un «grande momento di incontro e di condivisione. Gli alpini – ha detto – rappresentano una parte importante della storia del Paese, fatta di servizio, senso del dovere e solidarietà».

L’evento metterà alla prova la capacità organizzativa di Genova, chiamata a coniugare partecipazione e gestione dei servizi in un fine settimana di forte afflusso turistico. Delle ricadute sociali, economiche e turistiche ha parlato il presidente della Liguria, Marco Bucci, che ha definito l’Adunata un appuntamento «di straordinaria partecipazione e valore».
Come da tradizione, al termine della sfilata sarà effettuato il passaggio della stecca alla città che ospiterà l’edizione successiva. Un momento che ci tocca molto da vicino e che vedrà, probabilmente, una prima assoluta: il passaggio di testimone tra due donne, la sindaca di Genova, Silvia Salis, e quella di Brescia Laura Castelletti.
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