Una piccola bara bianca sormontata da un casco da moto è l'immagine che accompagnerà l'ultimo saluto a Christopher Salvotti, il bimbo di 10 anni scomparso venerdì per gravi complicazioni dopo un delicato intervento al cuore.
Fin dalla nascita il piccolo conviveva con una seria cardiopatia e una rara condizione genetica, affrontate giorno dopo giorno grazie all'amore straordinario di mamma Elda e papà James. Un percorso di coraggio che, di fronte alla tragedia, si è trasformato in un ultimo gesto di immensa generosità con la decisione dei genitori di donare gli organi per regalare una speranza ad altre famiglie, come racconta oggi L’Eco di Bergamo.
Il legame con Barghe
Il filo che univa Christopher alla provincia di Brescia era profondo e radicato, a partire dalle origini del padre James, nativo di Barghe. È stato proprio il papà a trasmettergli la grande passione per le due ruote, stringendolo a sé in motocicletta grazie a una speciale imbracatura per regalargli quel senso di libertà testimoniato proprio dal casco appoggiato sulla bara.
Christopher ha frequentato la scuola Madonna della Neve di Adro. E sarà proprio la comunità di Adro a stringersi un'ultima volta intorno alla famiglia: lì saranno celebrati i funerali martedì alle 15 nella chiesa parrocchiale.



