Andare lontano non serve, se non impariamo a guardare

E se in fondo andare o restare non cambiasse nulla? Se il Bello che ci circonda venisse distrutto o, privato il nostro cuore di ciò che dà significato e struttura a tutto, esso si svuotasse della sua magia? Se esplorare si risolvesse in un insensato agitarsi inteso alla catalogazione di siti visitati e alla replicazione di esperienze codificate?
Perchè viaggiamo?
A che scopo tanto spreco di carburante ed energia per muovere aerei e altri mezzi di trasporto e questo consumare risorse meglio utilizzabili, in più creando inquinamento, per la foga di ammorbare con la nostra presenza luoghi incontaminati che starebbero meglio senza di noi o siti affollati desiderosi di solitudine? Perché accalcarsi in mete ritenute imprescindibili pur senza aver chiaro il motivo per cui ci si va?

Prima di partire ci chiediamo a che pro andiamo in giro? Per perdere tempo, svagarci, riflettere? Per evolverci, aprire la mente, sperimentare orizzonti, fare shopping, provare cibi esotici, arieggiare il cervello, fingerci benestanti, sciorinare la nostra AI-ntelligenza e cultura wikipedica? Per cosa?
Il senso della bellezza
Già sarebbe rimarchevole nutrire la semplice e sana ambizione di imbatterci in cose belle. Il solo averle davanti è in grado di estraniarci dalla realtà e allo stesso tempo di immergerci nella vita e, di conseguenza, nella sua perdita.
Stupirsi di fronte a un’opera, per colui che la sa introiettare dentro di sé, implica provare dolore per chi non può gioirne poiché, in qualche parte del mondo oppure sotto i nostri nasi distratti, è sfruttato, povero, perseguitato, sta sotto le bombe oppure muore giovane.
L’arte per sua natura è concepita per le generazioni future. Come si fa, davanti a ogni sua manifestazione, a non rivolgere un pensiero a chi, bambino o ragazzo, giace vittima del profitto e della brutalità di coloro che non hanno un decimo di milligrammo dell’anima di chi ha eseguito il più brutto degli affreschi?
Non credete a chi cita l’antico detto «colui che gli dei amano muore giovane». Spesso si muore giovani per caso o per l’empietà degli adulti.
Uno sguardo diverso
Se viaggiate attraverso ampie lande di spazio e tempo per cercare voi stessi in modo arido, annoiato e distaccato non troverete nulla, quindi vi conviene rimanere a casa. Se, per paura che accada un imprevisto a voi o a chi amate, vi rinchiudete tra quattro mura sappiate che non si trova la pace evitando la vita.
Andate a cercare la Meraviglia, con la consapevolezza che è stata creata anche per chi non potrà goderne. Ogni volta che l’avrete davanti, fosse anche il famoso più brutto degli affreschi, pensateci. Partite e portate con voi lo sguardo di qualcuno che, malgrado abbia trascorso pochi anni su questa Terra, non ha più davanti a sé nuove mete da raggiungere. Accettate l’indissolubile legame tra gioia e dolore e, dentro di voi, scoprirete il riflesso della Bellezza che avevate cercato invano.
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