Oppressi da una siccità che sembrava non finire mai, si chiedevano quando sarebbe arrivata la pioggia e se sarebbe arrivata. Così, per fede, speranza, disperazione e anche perché non sapevano letteralmente a che santo rivolgersi, iniziarono a pregare al fine di commuovere il cielo, affinché si mettesse a piangere. Erano contadini che coltivavano i terrazzamenti sui Ronchi, le colline intorno a Brescia, e la mancanza di acqua, compromettendo il raccolto, li aveva messi a dura prova. Una questione di sopravvivenza, dunque. Felici che fosse caduta acqua a rinverdire i loro campi, decisero di commissionare un ex-voto.
Non una roba qualunque, bensì un bel dipinto olio su tela, il «Ringraziamento per la caduta della pioggia», ora conservato al Museo Diocesano di Brescia. Chiamarono un bravo pittore e gli chiesero di rappresentare la processione di tutta la comunità, in questo caso in prevalenza donne, custodi della spiritualità delle famiglie (siamo a fine Ottocento in una comunità rurale), alla loro chiesa di riferimento, il Santuario della Madonna del Patrocinio, che si trovava (e ancora si trova) sul versante meridionale del Monte Maddalena, in Val Tavareda. L’opera non era sola: la chiesa, settecentesca, custodiva una piccola collezione di 34 ex-voto (di cui 19 giunti fino a noi), dipinti da artisti lombardi, veneti ed emiliani.
Il quadro ha tutto: le persone, il santuario, i campi e anche la data precisa dell’avvenimento, ritenuto miracoloso (dopo tanta attesa, quando capita ciò che si spera, non viene da pensare si tratti di un dono del cielo, in specie se si desidera qualcosa che per sua natura scende dall'alto?). Nel cartiglio in basso a sinistra si legge chiaramente: «P.G.R. Il 2 agosto 1885 cadde l’invocata pioggia» (P.G.R. è l’acronimo di Per Grazia Ricevuta». Oltre alla parte terrena c’è anche quella celeste: le nuvole tanto invocate si aprono per mostrare chi le ha portate, la Vergine con in braccio Gesù.
L’autore non era un dilettante, ma il nome resta ignoto. Gli artisti non firmavano gli ex-voto, in parte in segno d’umiltà ma soprattutto perché gli ex-voto erano considerati opere minori. Ma non c’è niente di minore in tutto ciò. Avvicinate lo sguardo e osservate gli abiti della festa indossati dalle contadine che seguono la processione, la finezza della facciata della chiesa, il cielo plumbeo, il rinnovato verde della collina, la prospettiva del sagrato, la tenerezza della Madonnina e del suo Bambino, piccoli e umili quasi a non voler disturbare le nubi che si stanno ammassando per dissetare la terra.
Coloro che commissionarono questa tela non ritenevano la riconoscenza qualcosa di minore o trascurabile, tutt'altro. Saggiamente si preoccupavano quando il clima manifestava il proprio malessere. Ed erano grati al Cielo per la Terra e viceversa perché rispettavano la Natura. E che ci vuole?




