Voli cancellati, ritardi su ritardi, spese aggiuntive e bagagli persi. Anche per moltissimi bresciani nell’estate dei record di prezzi e temperature le tanto attese vacanze si stanno trasformando in un’odissea. Tutta colpa del caos internazionale degli aeroporti scatenato dalla carenza di personale, ridotto in pandemia e non rimpiazzato, dalle assenze per Covid e dall’esasperazione dei lavoratori rimasti che, essendo in pochi, sono costretti a fare i salti mortali.
Ritardi e cancellazioni
Simona Zapparelli, agente di viaggio che collabora con Metevagabonde di Brescia, ha vissuto sulla propria pelle i disagi di cui tutto il mondo sta parlando: «Nel pomeriggio di venerdì 24 dovevamo tornare da Ibiza ma, per via dello sciopero di Ryanair, il nostro volo è stato cancellato - racconta -. Così a nostre spese (1.800 euro per quattro persone) siamo saliti su un aereo per Valencia, dove siamo arrivati all’una di notte.




